Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

L’inquietudine del Comitato "Puliamo Terlizzi" dopo l’incontro col sindaco

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

"Né coloro che amano la verità né coloro che amano la bellezza possono occuparsi di politica, poiché questa a sua volta non si occupa né della bellezza né della verità"

Jules-Amédée Barbey d'Aurevilly, in Paul de Saint-Victor, Crachoir de Jules Barbey d'Aurevilly, XIX sec.

Il Sindaco Gemmato non ascolta, al massimo sente, e le risposte che ci sono state fornite durante l'incontro con la cittadinanza ("Il Sindaco ascolta la città") del 24 febbraio in tema di rifiuti, ci lasciano a dir poco perplessi e inquietati circa il modo di affrontare le problematiche ambientali del territorio.

Il gruppo di cittadini volontari ha pertanto ritenuto di diramare un comunicato con il quale fa il resoconto di questo incontro.

Riportiamo di seguito la sintesi delle domande sollevate dai volontari di Puliamo Terlizzi e le risposte dateci da Sindaco e Dirigente (Arch. Gianferrini).

  1. Bonifiche ambientali: premesso che nei bilanci del 2012 e 2013 furono stanziate risorse economiche e queste non hanno trovato utilizzo in alcun piano per la bonifica ambientale, quando e in che modo l'amministrazione utilizzerà i 150 mila euro previsti dallo schema di programma delle opere pubbliche per il 2014? E' in grado di prevedere se occorrono risorse aggiuntive in base ad una eventuale ricognizione effettuata sul territorio che stimi l'importo necessario?

SINDACO E DIRIGENTE: i soldi sono pochi e dobbiamo fare i conti col patto di stabilità, 2/3 dei 150 mila euro proverranno dall'alienazione di beni immobili del Comune, se non si vende non ci sono soldi. Stiamo aspettando altri 50.000 euro dalla Regione ma si potrà fare ben poco.

  1. Esiste un piano di bonifica? E' stata fatta una mappatura delle aree inquinate e del rischio sanitario per la popolazione? E' stato tenuto conto degli esposti fatti da Puliamo Terlizzi con tanto di mappe e coordinate dei 30 siti degradati censiti?

SINDACO: è vero che il nostro territorio è interessato da questo fenomeno ma avviene dappertutto, anche nei paesi limitrofi…

3. Sindaco, perchè non ha ancora risposto alla lettera di denuncia sul degrado ambientale delle strade extra-urbane e nell'agro inviatale a novembre del 2013?

SINDACO: la lettera non è stata cestinata, l'abbiamo letta, abbiamo capito che ci sono circa trenta siti critici, vedremo…

  1. E' possibile prevedere un piano comunale di incentivazione allo smaltimento dell'amianto da parte dei privati? E nel piano industriale e quindi nella carta dei servizi dell'ARO perchè non è stato previsto nulla in tal senso?

SINDACO: (risponde confusamente) …i cittadini non possono conferire direttamente l'amianto, discuteremo con l'ARO, vedremo…

  1. L'amministrazione ha intenzione di investire, e in che modo, sull'informazione e sensibilizzazione della popolazione per prevenire il problema dell'abbandono incontrollato di rifiuti solidi urbani e speciali?

SINDACO: …(non risponde)

  1. L'amministrazione ha mai considerato la stipula di una convenzione con Guardie Campestri e/o Guardie Ambientali per un migliore e più capillare controllo del territorio per la prevenzione dei reati ambientali?

SINDACO: stiamo cercando di capire chi sono, come agiscono, stiamo valutando…

Il nostro parere in riferimento alle politiche ed alla determinazione di questa amministrazione sulle tematiche ambientali e della gestione dei rifiuti è decisamente negativo.

Non percepiamo l'esistenza di un piano strutturale di gestione dei vari ambiti, le risorse comunali messe a disposizione per le bonifiche ambientali sono praticamente pari a zero, in quanto dei 150 mila euro previsti dallo schema di programma per le opere pubbliche per il 2014, 50 mila euro arriveranno - probabilmente - dalla Provincia e i 100 mila euro stanziati dal Comune sono legati alla "eventuale" alienazione di beni immobili di proprietà dell'ente. Ad oggi non esiste un piano di bonifica dei siti (Puliamo Terlizzi in nove mesi ne ha censiti trenta), nemmeno di quelli più inquinati ove la presenza massiccia di amianto anche frammentato e volatile produce un severo rischio sanitario sulla popolazione. Al primo cittadino tutto questo sembra non interessare, trincerandosi a più riprese dietro lo scudo del "Patto di Stabilità".

Questa amministrazione, per lo stesso motivo, nel 2012 e 2013 aveva preventivato di utilizzare circa la stessa somma che ha finito per non spendere.

E' dal 2008 che non si fanno bonifiche ambientali e non c'è nemmeno un piano per incrementare i controlli sul territorio onde evitare nuovi sversamenti illeciti.

Non è finita qui, il Sindaco ha bollato il lavoro di cittadinanza attiva svolto da quasi cinquanta volontari (decine di interventi, di trasformazioni di aree degradate in zone godibili, di conferimento di decine di tonnellate di rifiuti all'isola ecologica, di denuncia di reati e abusi alle autorità, di sensibilizzazione della popolazione con ogni mezzo mediatico) come un "fai da te" che egli non approva.

Questo giudizio ci lascia sgomenti e avviliti ma non scoraggia il nostro lavoro che continuerà ed anzi s'intensificherà nei prossimi mesi alimentato e incoraggiato sia dal coinvolgimento di tanti nuovi volontari e sia dagli attestati di stima che riceviamo ogni giorno.

Continueremo a condurre questa battaglia di civiltà anche senza l'appoggio morale e strumentale della "civica" amministrazione. Lo faremo per i cittadini che vogliono cambiare, che tengono alla salute ed alla qualità dell'ambiente. Lo faremo per i nostri figli ed i nostri nipoti.

Puliamo Terlizzi va avanti e griderà più forte il suo grido di battaglia: "Affinchè la terra torni a guardare il cielo!"

Al primo cittadino, noi del "fai da te", vorremmo rivolgere l'accorato appello di cominciare a fare il "fai da Sindaco", dato che sino ad ora il suo operato per la tutela dell'ambiente e del territorio è stato, dati alla mano, irrilevante.

I cittadini possono prendere visione dei siti degradati censiti dai volontari di Puliamo Terlizzi accedendo alla mappa dettagliata da questo link: https://mapsengine.google.com/map/viewer?mid=zTfDbfggNRUI.kPT8Sgd0xfTY

Lo staff di "Puliamo Terlizzi"

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