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Ospedale Di Venere, Conca (M5S): "Necessario investire sul personale, non su nuove strutture"

Il consigliere regionale in visita nel nosocomio carbonarese: "Presentereno un odg per richiedere nuovi bandi per il personale sanitario"

“Presenteremo un odg per conoscere i tempi per il completamento dei cantieri e per richiedere nuovi bandi per il personale sanitario. Emiliano, Gorgoni e Montanaro investano sugli uomini e non su nuove strutture”. A dichiararlo è il consigliere M5S della III Commissione Mario Conca, che nel pomerigggio si è recato in visita all'ospedale Di Venere di Carbonara. Il nosocomio, che attualmente si estende su una superficie di circa 90 mila metri quadrati, con il Fallacara di Triggiano, assicura 280 posti letto (220+60) alla collettività.

"Ho incontrato il direttore sanitario Domenico L'Abate - dichiara Conca - che ci ha dettagliatamente notiziato in merito ai numeri del nosocomio, evidenziando i punti di forza, le criticità e i miglioramenti in corso e quelli auspicabili. Numeri che sono positivi, nonostante i cinque cantieri aperti, la non ottimale alleanza terapeutica tra utenti e personale ospedaliero e le facciate esterne alquanto malmesse". Nel primo semestre 2015, ad esempio - secondo quanto riportato in una nota del M5s che cita come fonte il sistema EDOTTO - sono state erogate 1.011.063 prestazioni ambulatoriali esterne, 8164 ordini di dimissioni ospedaliere, 3174 ricoveri ordinari per DRG chirurgici, 474 D.H - D.S.

“Da questi dati - prosegue il consigliere pentastellato - e da ciò che abbiamo potuto vedere, si capisce come l'ospedale voluto da Moro nel 1968, sia, nonostante la poca attenzione della politica che sta tentando di declassarlo da Hub a Spoke, percepito come l'ospedale di Bari e provincia, con specialità uniche per il circondario. Se avesse anche la chirurgia toracica, oggi allocata al San Paolo che è privo però di tutto il resto che servirebbe per curare i politraumatizzati, sarebbe un Trauma Center completo.”

La visita ha toccato anche i reparti di Neurologia e la Nefrologia. Il primo, secondo il consigliere pentastellato sarebbe “sotto dimensionato rispetto alle richieste di ricovero, carenza alle quali si tenta di sopperire con le barelle.”. Positiva invece l’impressione del consigliere gravinese nel caso del reparto di Nefrologia. “Sono rimasto favorevolmente impressionato dal centro dialisi con monitor personalizzati. - dichiara - Il nosocomio in questione ha l'unica UTIN dell'asl, l'altra è allocata al Miulli. Purtroppo, anche in questo caso la problematica della mancanza di personale ha impedito l’inaugurazione della sala operatoria incorporata che l'avrebbe resa più funzionale. Certamente necessiterebbe di un ampliamento di posti letto per la medicina generale e l'ortopedia ad esempio, e, a detta del Direttore, se ne potrebbero ricavare una cinquantina nei diversi reparti recentemente ristrutturati".

Conca prosegue ribadendo la necessità che la direzione generale bandisca i concorsi per primari, “che sono carenti ovunque e solo al Di Venere al lordo delle quiescenze, ne servirebbero diversi. Una buona sanità non può però essere assicurata dai facenti funzione. - e prosegue - L'ASL è un'azienda, e come per l'imprenditoria privata, quella umana è la risorsa più importante, è quest'ultima che determina la percezione qualitativa dell'assistenza sanitaria nell'immaginario collettivo. Emiliano, Gorgoni, Montanaro e la maggioranza, dovrebbero investire sulle risorse umane anziché pensare di spendere oltre 1 miliardo per costruire altri 5 ospedali, ce ne sono già troppi, è uno sperpero inaccettabile per una regione che è da poco uscita da un piano di rientro e rischia il commissariamento ministeriale". 

Il consigliere pentastellato conclude quindi annunciando la presentazione di un ordine del giorno in merito: "Nei prossimi giorni presenterò un ordine del giorno per conoscere i tempi previsti per il completamento dei cantieri e il destino del Di Venere, e per impegnare la giunta a far bandire i concorsi per primari e personale sanitario".

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