Cronaca

Concorsi truccati a Cardiologia, a processo cinque medici

A dieci anni dall'avvio delle indagini rinviati a giudizio Paolo Rizzon, ex docente ordinario di cardiologia dell'università di Bari, e altri quattro medici

Dieci anni dopo l'avvio delle indagini, è stato rinviato a giudizio l'ex docente ordinario di cardiologia dell'università di Bari Paolo Rizzon. Questi è ritenuto dalla pubblica accusa a capo di un'associazione per delinquere che avrebbe avuto il controllo criminale del sistema dei concorsi nazionali per ordinario, associato e ricercatore di cardiologia.

L'INDAGINE - I fatti contestati risalgono al periodo compreso fra la fine degli anni Novanta e il 2002. Il gup del Tribunale di Bari Antonio Diella ha oggi rinviato a giudizio Rizzon e altri quattro imputati (i cardiologi Antonio Barsotti, Aldo Iacono, Brian Peter Rizzon, figlio di Paolo, e Massimo Volpe) accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere (contestata solo a Paolo Rizzon in qualità di promotore mentre per i presunti partecipi è stato dichiarato il non luogo a procedere per prescrizione), corruzione, concussione tentata e consumata, falso, truffa, tentativo di estorsione e interruzione di pubblico servizio. Altri quattro imputati (i cardiologi Marco Matteo Ciccone, Matteo Di Biase, Mario Erminio Lepera, Maria Vittoria Pitzalis) sono a processo con rito abbreviato. Nel gennaio scorso il gup Diella ha dichiarato l'incompetenza territoriale per 13 dei 22 imputati, che saranno quindi processati da un Tribunale diverso da quello di Bari, in base al luogo in cui si sono svolti i presunti concorsi truccati: quattro a Pisa, cinque a Brescia, uno a Firenze e tre a Palermo.
(ANSA)

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