menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Team di ricercatori dell'Università trionfa in una competizione internazionale sull'intelligenza artificiale

Il gruppo, denominato baMl, sarà premiato a fine settembra in Macedonia per il risultato al "TiSeLaC - Time Series Land Cover Classification Challenge"

L’università di Bari si piazza prima al "TiSeLaC - Time Series Land Cover Classification Challenge", competizione internazionale sull'apprendimento automatico delle macchine. Una sfida che mette i ricercatori in competizione per delineare il futuro dell'intelligenza artificiale, creando programmi capaci di apprendere autonomamente nel corso del tempo fino a sviluppare un'architettura complessa per prendere decisioni. al primo posto in una competizione europea sull’apprendimento automatico.

Il team vincitore della competizione TiSeLac è composto da ricercatori del LACAM, un laboratorio del Dipartimento di Informatica fondato e diretto per trent'anni dalla Prof.ssa Floriana Esposito, e da una ricercatrice del Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Bari. Il gruppo, che ha partecipato con il nome "baML", si occupa di apprendimento automatico ed in particolare Deep Learning. I ricercatori di "baML" hanno progettato, implementato ed addestrato una architettura "deep" che fosse in grado di apprendere in parallelo differenti rappresentazioni per i pixel di una stessa immagine.

La competizione, parte della conferenza europea su Machine Learning (ECMLPKDD 2017) che si terrà a Skopje, in Macedonia, tra il 18 e il 22 settembre, ha visto trionfare i ricercatori del team barese guidato da Nicola Di Mauro e composto da Teresa M. A. Basile, Antonio Vergari e Fabrizio Ventola, che saranno premiati e illustreranno la loro soluzione durante l'evento internazionale.
 
"Obiettivo della competizione - spiegano gli organizzatori dell'Istituto di ricerca francese UMR TETIS a Montepellier-, è stato quello di creare un sistema informatico capace di interpretare e classificare ogni singolo pixel (ovvero i "punti" che costituiscono l'unità minima di una foto) a partire da immagini satellitari ad alta definizione. La macchina ci dirà se quel singolo pixel rappresenta un pezzo di città, un bosco, un orto, etc".
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento