Cronaca

Fitto condannato, l'Anm: "Dall'ex ministro attacchi strumentali"

L'associazione nazionale magistrati replica al parlamentare Pdl, che ha attaccato i pm accusandoli di aver volutamente emesso la sentenza durante la campagna elettorale

Raffaele Fitto ©TM News Infophoto

All'indomani della conferenza stampa convocata dall'ex ministro Fitto per commentare la sentenza di condanna a 4 anni nel processo "La Fiorita", l'Associazione Nazionale Magistrati replica agli attacchi del parlamentare Pdl, che ha accusato i giudici di "entrare a piedi uniti nella campagna elettorale", accelerando di proposito l'iter del processo per emettere la sentenza prima delle elezioni.

Ma per l'Anm le accuse di Fitto sono "ancora una volta il tentativo di strumentalizzare a fini politici l'attività giurisdizionale svolta". "Nessuna norma - scrivono i magistrati in una nota - consente ai magistrati di sospendere l'attività giudiziaria in prossimità delle pur numerose competizioni elettorali", e "i magistrati sono soggetti soltanto alla legge". "Al riguardo - si legge nella nota - si rimarca inoltre che nell'ambito del processo a carico dell'on. Fitto nessuna istanza di differimento è stata presentata nel processo, che le date del processo erano state concordate con le parti già prima dell'indizione delle elezioni e che i reati sub iudice erano prossimi alla prescrizione".

LE PAROLE DI FITTO - "Perché - aveva chiesto Fitto in conferenza stampa - non è stata fatta il 28 di febbraio? Non c'é nessuna ragione logica". "C'é solo - ha insistito Fitto - la volontà precisa di un collegio che ha compiuto una scelta politica precisa, che è quella di dare una indicazione a questa campagna elettorale". L'ex ministro ha parlato di magistrati "promossi" e di "due pesi e due misure", attaccando organo inquirente (i pm che hanno coordinato le indagini) e giudicante (il collegio che ha emesso la sentenza di condanna). "Attendo di sapere perché i magistrati che indagano sul sottoscritto sono stati tutti promossi". "Uno - ha spiegato - è diventato assessore regionale (Lorenzo Nicastro, ndr), l'altro è diventato procuratore della Repubblica di Brindisi (Marco Dinapoli, ndr), l'altro é stato nominato componente del Csm (Roberto Rossi, ndr), l'altro ha portato avanti l'indagine fino a oggi (Renato Nitti, ndr)". "E perché - ha chiesto Fitto - coloro i quali hanno avuto la sventura di indagare su Vendola sono stati tutti trasferiti o sono in via di trasferimento o isolamento all'interno della Procura?".

"MAGISTRATURA CANCRO DELLA DEMOCRAZIA" - Ma ad attaccare la magistratura per la sentenza del processo "La Fiorita" non è stato soltanto Fitto. Ieri sera è arrivato anche il commento di Berlusconi, al teatro Team per un incontro con i sostenitori. "Oggi dentro la nostra democrazia c'é un cancro, una patologia che si chiama magistratura", ha detto Berlusconi. "Non tutti i magistrati - ha aggiunto - ma una corrente legata da un filo rosso che usa il potere dei giudici contro gli avversari per farli sparire". "Io ho letto le carte del processo - ha aggiunto - e posso dire che su Fitto non c'é nessuna prova".

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