rotate-mobile
Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Pulizia delle piazze per scontare la pena, accordo Comune-Tribunale

Grazie all'istituto della "messa alla prova" cinque condannati per reati minori potranno 'convertire' la propria pena in ore di lavoro utili per la collettività, collaborando alle attività di pulizia e ripristino del decoro urbano in piazza Umberto e piazza Battisti

Potranno prestare gratuitamente la loro attività in favore della collettività attraverso interventi per il ripristino del decoro urbano, scontando così la propria condanna ai lavori socialmente utili. E' quanto previsto dall'intesa siglata questa mattina tra Tribunale, Comune di Bari e Amiu che dà avvio alla sperimentazione, per la prima volta nella città di Bari, dell’istituto della “messa alla prova”, pratica già diffusa e sperimentata presso il Tribunale dei minori. 

Grazie all'accordo, cinque condannati ai lavori di pubblica utilità o imputati saranno impiegati nell’attività di pulizia e ripristino del decoro urbano nelle piazze centrali di Bari Umberto I e Cesare Battisti. L'orario di lavoro potrà essere articolato individualmente, nella fascia oraria che va dalle ore 5.00 alle 18.00, per sei giorni alla settimana.

"La sperimentazione dell’istituto della messa alla prova, già ampiamente adottato nei paesi anglosassoni e nella giustizia minorile, è un passo molto importante per la nostra città che si pone così all’avanguardia dal punto di vista delle pratiche sociali nel reinserimento di chi ha sbagliato", ha commentato il primo cittadino Antonio Decaro. "Speriamo in questo modo - ha proseguito il sindaco - di essere di esempio ad altre città e, perché no, anche ai comuni della nostra area metropolitana che potranno accogliere e impiegare persone che non sono detenute, ma che in fase di indagine o in fase processuale, in concordato con il giudice, possono decidere di convertire la propria pena in ore di lavoro utili alla collettività. Mi fa piacere inoltre che queste persone avranno la possibilità di lavorare con l’AMIU impegnandosi su due piazze che per noi sono ormai dei simboli: piazza Umberto I e piazza Cesare Battisti. Luoghi che per tanto tempo sono stati scenario proprio di reati legati alla microcriminalità, e che in collaborazione con le forze dell’ordine e con la magistratura stiamo cercando di liberare. Per questo crediamo sia una sorta di risarcimento alla città da parte di chi in passato ha sbagliato commettendo reati di questo genere e che ora ha la possibilità di rimediare".

"Non è la prima volta che l’azienda dei rifiuti si propone come soggetto ospitante di lavoratori detenuti, o come in questo caso che scelgono una sorta di pena alternativa – spiega il presidente dell’AMIU Grandaliano – fino ad oggi abbiamo portato avanti sempre esperienze positive e ci auguriamo di continuare a farlo".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pulizia delle piazze per scontare la pena, accordo Comune-Tribunale

BariToday è in caricamento