Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Altamura

Omicidi, spaccio e furti: condanne definitive per otto affiliati del clan Nuzzi. La Cassazione respinge il ricorso sulla sentenza in Appello

Gli affiliati del gruppo criminale altamurano erano stati condannati in totale con oltre 90 anni di reclusione per diversi reati. Erano stati arrestati dopo l'operazione Kairos del 2017

Le armi sequestrate durante il blitz del 2017

Condannati in via definitiva, per oltre 90 anni di reclusione, otto affiliati e fiancheggiatori del clan Nuzzi di Altamura, arrestati a seguito dell'operazione 'Kairos'. La conferma è arrivata dalla decisione della Corte Suprema di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dagli imputati. È divenuta quindi definitiva la sentenza della Corte d’Appello di Bari che, il 6 novembre del 2019, aveva riconosciuto gli stessi colpevoli dei delitti contestati, a vario titolo, tra l'altro, di “associazione di tipo mafioso”, “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”, “omicidio”. Sette imputati, dei quali due già detenuti e quattro agli arresti domiciliari, sono stati arrestati, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari. Ad uno è stato notificato un ordine di carcerazione e decreto di sospensione del medesimo.

I nomi degli arrestati

Il provvedimento odierno, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari, costituisce l’epilogo dei processi avviati a seguito delle indagini condotte, negli anni 2014-2016 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese, nei confronti del clan Nuzzi, all’epoca attivo nel territorio di Altamura. Il blitz, eseguito nel gennaio 2017, era riuscito ad azzerare il clan criminale, facente capo a Pietro Antonio Nuzzi, detto “U leng”, documentando la commissione di una serie indefinita di attività delittuose, tra cui il traffico di stupefacenti, i reati contro il patrimonio (estorsioni e furti), contro la persona (omicidi e tentati omicidi) e in materia di armi. Nel corso delle indagini furono sequestrati circa 50 chili tra cocaina, hashish e marijuana, ordigni rudimentali da utilizzare per atti intimidatori, numerose armi, anche da guerra e centinaia di munizioni, il tutto nella disponibilità del clan. Evidenziata la sproporzione tra i redditi dichiarati ed il tenore di vita dei nuclei familiari di Nuzzi Pietro Antonio e di Nuzzi Angelantonio, fu determinato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 2 appartamenti, a loro in uso, correnti in Altamura, del valore di mezzo milione di euro.

L’indagine aveva consentito anche di scoprire i mandanti e gli esecutori materiali di un duplice omicidio, un omicidio e due tentati omicidi, strategici per la conquista violenta del territorio da parte della nuova compagine criminale, posti in essere ai danni di pregiudicati altamurani, allo scopo di realizzare la conquista violenta dell’area.

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