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Tentati omicidi Fiore e Cantalice, Cassazione conferma 5 condanne per clan 'Strisciuglio': arresti della polizia

La Suprema Corte ha rigettato i ricorsi dopo la sentenza d'appello. Le due sparatorie si verificarono il 17 e 18 maggio del 2013, seuite dalla strage con kalashnikov al San Paolo. Gli ordini di carcerazione eseguiti dalla Squadra Mobile

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di cinque imputati confermando le condanne della Corte d'Appello, a vario titolo, per tentato omicidio pluriaggravato, detenzione e porto abusivo di armi, in concorso ai danni di presunti appartenenti al clan 'Strisciuglio' per gli agguati che portarono al ferimento di Vitantonio Fiore e Domenico Cantalice, avvenuto rispettivamente il 17 e 18 maggio del 2013.

Fiore venne poi ucciso  il 19 maggio in un'altra sparatoria al San Paolo, a colpi di kalashnikov, assieme ad Antonio Romito e Antonio Fanelli. Per l'agguato di due giorni prima sono stati condannati Luigi Milloni, 53 anni, già detenuto a Lecce (8 anni di reclusione), Vito Milloni, 27 anni, ai domiciliari (6 anni, 7 mesi e 15 giorni di reclusione), Michele Lanave, 36 anni, già ai domiciliari e condannato a 7 anni e 4 mesi di carcere, Nicola Fumai, detenuto a Foggia e condannato a 20 anni di reclusione, Vito De Tullio, 35 anni già detenuto a Bari, condannato a 9 anni, 11 mesi e 28 giorni di reclusione. 

In relazione a Fumai la pena da espiare è comprensiva della condanna per la commissione del triplice omicidio per il quale il pregiudicato Antonio Moretti è stato condannato in Appello a 30 anni di reclusione.

Gli ordini di carcerazione sono stati eseguiti dagli agenti della Squadra Mobile. Al termine degli atti di rito, Vito Milloni e Michele Lanave sono stati condotti in carcere a Bari, mentre Luigi Milloni, Nicola Fumai e Vito De Tullio sono rimasti ristretti rispettivamente nelle Case circondariali di Lecce, Foggia e Bari.

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