menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Processo 'Pandora' contro i clan Diomede-Mercante e Capriati: la Dda chiede 91 condanne

Le condanne più elevate, a 14 anni di reclusione, sono state chieste dai pm Gatti, Giorgio e Nitti nei confronti dei boss di Bari e Bitonto Nicola Diomede e Domenico Conte e del pregiudicato Gioacchino Baldassarre

La Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha chiesto 91 condanne a pene comprese tra 14 anni e 4 anni 6 mesi di reclusione per altrettanti imputati nel processo 'Pandora' riguardante vari clan della città. Il procedimento, in corso con rito abbreviato nell'aula bunker di Trani dinanzi al gup di Bari Rossana De Cristofaro, vede imputati presunti affiliati ai clan Diomede-Mercante e Capriati di Bari. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione mafiosa pluriaggravata, tentati omicidi, armi, rapine, furti, lesioni personali, sequestro di persona e violazioni della sorveglianza speciale.

Le condanne più elevate, a 14 anni di reclusione, sono state chieste dai pm Giuseppe Gatti, Lidia Giorgio e Renato Nitti nei confronti dei boss di Bari e Bitonto Nicola Diomede e Domenico Conte e del pregiudicato Gioacchino Baldassarre, ritenuti i capi organizzatori dei due gruppi criminali. La Direzione Distrettuale Antimafia  ha chiesto 38 condanne a 10 anni e altre 41 a 8 anni di reclusione per i partecipi delle due associazioni mafiose. Le arringhe difensive inizieranno il primo luglio. Nel processo sono costituiti parte civile i Comuni di Bari e Terlizzi e l’associazione Antiracket.

In base alle indagini dei Carabinieri dei Ros, i clan, attraverso ramificazioni, avrebbero gestito affari illeciti nell'intera regione, con collegamenti anche con altre organizzazioni criminali pugliesi e rapporti d'affari, per la vendita della droga, don Camorra, 'Ndrangheta e Cosa Nostra. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento