Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Negozi sempre aperti, Confesercenti in piazza per dire no

Banchetti davanti le chiese per chiedere un referendum abrogativo della norma sulle liberalizzazioni delle aperture domenicali. Benny Campobasso: "23 aperture domenicali in un anno sono sufficienti"

Negozi liberi di poter aprire quando vogliono? No! Questa la risposta della Confesercenti, che domenica prossima, davanti ai sagrati di alcune chiese di Bari, allestirà banchetti per chiedere il referendum abrogativo sul decreto Salva Italia. La norma di cui si chiede la cancellazione è quella sulla liberalizzazione delle aperture domenicali. L’obiettivo dell’iniziativa (appoggiata anche della Conferenza episcopale italiana) non è quello di vietare tout court le aperture nei giorni festivi e domenicali, ma “di renderle compatibili con le effettive esigenze degli imprenditori, dei consumatori, delle famiglie, ripristinando al più presto la competenza alle Regioni in materia di orari d'apertura dei negozi”.

Secondi i dati presentati dalla Confesercenti, dall’inizio dell’anno al 30 settembre sono state chiuse 606 attività commerciali, di cui quasi 200 solo a Bari, una situazione che rischia di collassare laddove la crisi dei consumi dovesse perdurare: “Basta farsi un giro per alcune strade e si comprende la situazione drammatica di alcune arterie – commenta Benny Campobasso, presidente Confesercenti di Bari -. Il quadro peggiorerà se non si porrà un argine all’apertura indiscriminata della grande distribuzione, che mette in ginocchio il piccolo commercio, il quale rappresenta una realtà non trascurabile dell'economia locale”. 
 
La proposta di Campobasso è di ridurre il numero delle aperture domenicali da oltre 50 a non più di 23 all'anno: “Sarebbe il caso di ritornare al passato, anche per riconsegnare alla domenica la sua funzione sociale di giorno di riposo a disposizione delle persone per dedicarsi alle relazioni familiari”. Chiunque voglia firmare la  proposta di referendum abrogativo può andare in una delle sedi di Confesercenti o, domenica mattina, recarsi davanti ai sagrati di alcune chiese della città (confermata piazza San Ferdinando). Le firme saranno raccolte su tutto il territorio nazionale. “Vediamo se ci sarà bisogno di ripetere l’iniziativa anche le prossime domeniche – conclude Campobasso -  tuttavia pensiamo di raggiungere l'obiettivo delle 50mila firme: siamo fiduciosi”. 
 
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