Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Società, terreni e conti correnti: confiscati beni per oltre un milione al 're' dei luna park

Nel mirino il patrimonio di Amilcare Monti Condesnitt, giostraio di Gioia del Colle, condannato per traffico di droga e armi, e coinvolto nelle indagini sulla presunta organizzazione di un attentato all'ex procuratore di Napoli

Scatta la confisca per i beni del pregiudicato Amilcare Monti Condesnitt, giostraio di Gioia del Colle. Il provvedimento emesso dal Tribunale di Bari - Sezione Misure di Prevenzione segue il sequestro già effettuato nel gennaio 2017, in seguito ad un'indagine che aveva messo in luce il presunto reimpiego di proventi derivanti da attività illecite nell'acquisto di beni mobili e immobili e in imprese attive nel campo delle attrazioni per luna park.

L'indagato

Già condannato per traffico di sostanze stupefacenti, detenzione di armi da guerra, violazione delle norme sull’immigrazione e ricettazione, il 48enne è anche coinvolto nelle indagini sul tritolo ritrovato dalla polizia a Gioia del Colle, che secondo le indagini sarebbe servito per un presunto attentato che la camorra stava pianificando ai danni di Giovanni Colangelo, all'epoca procuratore di Napoli.

Video: i beni confiscati dai carabinieri

Il patrimonio confiscato

La confisca ha riguardato 5 società di gestione di attività ludiche, 1 appartamento, 1 capannone industriale, 15 fondi rustici, estesi complessivamente su 3 ettari, 4 autoveicoli, 4 conti correnti e una cassetta di sicurezza contenente diversi preziosi. Il tutto per un valore stimato di circa 1 milione e 200 mila euro. Il provvedimento scaturisce, spiegano i carabinieri, da una "indagine avviata nella primavera del 2016, i quali hanno permesso di comprovare come, attraverso il reimpiego di proventi derivanti da attività illecite, l’indagato abbia, da un lato, costituito e gestito fiorenti imprese attive nel campo delle attrazioni per luna park itineranti, dall’altro, acquisito vari beni immobili, mobili registrati e rapporti di conto corrente, realizzando un ingente patrimonio a lui riconducibile, sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e intestato, in parte, alla sua convivente, la quale figura, peraltro, tra i destinatari di diverse informazioni antimafia, emesse recentemente dalla Prefettura di Bari".

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