Cronaca

Operazione Gdf: confiscati 100 milioni di euro a un gruppo mafioso

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Bari: i militari hanno confiscato ad un noto gruppo criminale beni per un valore di oltre cento milioni di euro.

Maxi operazione compiuta dalla Guardia di Finanza di Bari: i finanzieri, in collaborazione con il Servizio Centrale di Investigazioni sulla Criminalità Organizzata (SCICO) di Roma, hanno eseguito un decreto di confisca di beni per un totale di 102 milioni di euro nei confronti di Michele Labellarte, imprenditore (deceduto nel 2009) ritenuto affiliato al noto clan mafioso barese dei Parisi-Stramaglia. Il procedimento nei confronti di Labellarte arriva dopo quello del dicembre 2009 quando la GdF mise sottosequestro l'ingente patrimonio a disposizione dell'imprenditore barese. In pratica, i beni sequestrati precedentemente a Labellarte sono da oggi definitivamente patrimonio dello stato.

Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, Labellarte aveva il compito di riciclare attraverso le sue attività il patrimonio del clan Parisi-Stramaglia derivante da attività illecite come contrabbando, spaccio di sostanze stupefacenti, usura, estorsione e traffico di armi. A tal fine, Labellarte disponeva, attraverso svariati portanome, di diverse società e conti correnti bancari, utili a riciclare il denaro sporco. In particolare, gli uomini della Guardia di Finanza hanno individuato otto società principali di cui sette ubicate fra Bari e provincia e una con sede in provincia di Mantova. Tutte queste società investivano i proventi delle attività illecite nell'acquisto di beni immobili (ville, appartamenti, capannoni, terreni edificabili). Complessivamente, oltre alle società, sono stati confiscati 89 immobili dislocati fra Bari, Brindisi e Mantova, 83 rapporti di conti correnti bancari e quattro automezzi.

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