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In cantiere per imparare un lavoro: l'ex scuola di San Pio rinasce grazie ai ragazzi

Questa mattina la consegna dei locali adiacenti all'Accademia del cinema dei ragazzi. Il progetto vuole insegnare un mestiere ad adolescenti a rischio di esclusione sociale

I locali adiacenti all'Accademia del Cinema dei Ragazzi, a San Pio, rinascono a nuova vita. Questa mattina la struttura, riqualificata durante il progetto di apprendistato rivolto a 10 ragazzi a rischio di esclusione sociale, è stata consegnata ufficialmente alla città durante la cerimonia a cui hanno preso parte il sindaco di Bari Antonio Decaro, il presidente di Formedil Michele Matarrese, il presidente di Confindustria Bari-Bat Domenico De Bartolomeo e l’architetto Beppe Fragasso, presidente di Ance Bari-Bat.

Il progetto "Cantiere scuola"

Attraverso il progetto "Cantiere scuola" gli apprendisti, di età compresa tra i 16 e i 29 anni, hanno eseguito i lavori di rinnovo dell'ex istituto scolastico, i cui spazi saranno adibiti a laboratorio e ad attività collettive. Prima di passare alla fase 'pratica' hanno anche seguito un ciclo di lezioni teoriche sulle costruzioni, gestite dalla Formedil Bari. Oltre a ridare nuova funzione ad una struttura in disuso, si è così anche investito sull'occupazione giovanile, visto che i ragazzi hanno imparato un mestiere 'sul campo', divenendo protagonisti del rilancio di spazi pubblici abbandonati.

Dall'occupazione abusiva al rinnovo degli spazi

“Qualcuno tanto tempo fa disse: continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno - ha esordito questa mattina Antonio Decaro -. Credo che noi, in questo luogo, sei mesi fa, tutti insieme, abbiamo piantato dei semi che in questo tempo sono cresciti, e di cui oggi tutti possono vedere i frutti. È passato meno di un anno da quando sono venuto qui, a San Pio, e ho incontrato questi ragazzi, etichettati da molti come ragazzi difficili ma che in realtà sono bravi ragazzi che vivono solo in un quartiere difficile da cui però non vogliono scappare ma che vogliono cambiare in meglio. Loro avevano occupato abusivamente un immobile, noi abbiamo interpretato quel gesto come una richiesta di spazi, di attività a cui partecipare ed è così che è nato il progetto del “cantiere scuola".

04-08-17 consegna locali riqualificati nell'ambito del cantiere scuola a san pio 3-2

“Questa esperienza - ha commentato Domenico De Bartolomeo - è un esempio di come pubblico e privato insieme possano dare nuova vita a luoghi dismessi e aree periferiche. Collaborando su progetti innovativi come questo si possono creare occasioni di aggregazione e punti di riferimento che migliorano la vita delle comunità e che contribuiscono anche a valorizzare e a rendere più attrattive zone urbane una volta considerate marginali, come nel caso del quartiere San Pio”.
 
“Il progetto - ha ricordato Beppe Fragasso - ha raggiunto un duplice obiettivo: da una parte ha acceso i riflettori sul problema delle periferie e su San Pio in particolare, quartiere per troppi anni ai margini delle politiche di sviluppo della città; dall’altro ha consentito di recuperare un bene pubblico in disuso che potrà essere impiegato per finalità sociali. Un plauso a questi ragazzi che si sono distinti durante il progetto meritandosi questa chance per iniziare a costruire il proprio futuro”.

“Sono stati necessari impegno e fatica da parte dei formatori della nostra scuola edile - ha dichiarato Michele Matarrese - per fare in modo che l’animo un po’ ribelle di questi ragazzi di San Pio cogliesse la grande opportunità che stavano ricevendo: prendere parte attivamente alla riqualificazione di un immobile del loro quartiere maturando delle competenze nel settore edile. Un percorso professionale e di responsabilità colto da alcuni di questi ragazzi che, adesso, potranno guardare con più ottimismo al proprio futuro”. “È stata un’esperienza positiva - ha aggiunto il vice-presidente di Formedil-Bari Giovanni Cordasco - sia per la formula utilizzata, una riuscita collaborazione tra pubblico e privato, che per l’interazione sociale sul territorio, con l’obiettivo di rendere più vivibile il quartiere e togliere dalla strada ragazzi a rischio devianza, insegnando loro i fondamentali di un mestiere”.

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