Cronaca

Puglia, cala il consumo di droghe. Ma è allarme per la produzione di cannabis

All'Arena Giardino di Japigia la tappa barese dell'iniziativa 'Tiradritto-Stop cocaina' promossa dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri

La manifestazione di questa mattina all'Arena Giardino

I dati relativi al consumo di droga in Puglia non sono allarmanti come quelli registrati in altre zone d'Italia, ma la nostra regione conserva comunque un primato negativo: quello della produzione di cannabis. Allo stesso tempo, i frequenti sequestri di sostanze stupefacenti da parte delle forze dell'ordine confermano come la Puglia sia un punto di snodo 'strategico' nei traffici internazionali di droga.

I dati che fotografano la situazione pugliese sono stati presentati questa mattina all'Arena Giardino di Japigia, nell'ambito della tappa barese di 'Tiradritto-Stop cocaina', l'iniziativa itinerante ideata da Paolo Berizzi (inviato de La Repubblica e scrittore) e promossa in collaborazione e con il sostegno del Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contrasto allo spaccio e al consumo di droghe.

SEGNALI POSITIVI - Dal 2009 al 2012 il consumo di sostanze stupefacenti in Puglia è diminuito del 25%, dato confermato anche dall'analisi emiliano-10-8delle acque reflue. Anche la diffusione di Hiv ed Epatite C, in Puglia, "é inferiore alla media nazionale: 6,5% contro l'8,3% in Italia". Per quanto riguarda "il consumo di stupefacenti tra le persone di età compresa tra i 15 e i 19 anni, il 77% dichiara di non aver mai fatto uso di droghe nella sua vita". In particolare, il "77% dichiara di non aver mai usato cannabis (il 23% sì), mentre il 98% dichiara di non aver mai usato cocaina (il 2,3% invece ha risposto di sì)". La Puglia, inoltre, ha ricordato Giovanni Serpelloni, capo del dipartimento Politiche antidroga, "è al penultimo posto in Italia, seconda solo a Bolzano, per numero di morti per overdose rispetto al numero di abitanti". Un dato che, sommato "agli 11.500 soggetti tossicodipendenti che si curano al Sert", fanno della "Puglia una regione virtuosa dal punto di vista delle terapie e dell'assistenza".

PRIMATO NEGATIVO - Ma se la situazione relativa al consumo di droghe risulta essere al di sotto dei 'livelli di guardia' nazionali, preoccupa invece quella che riguarda la loro produzione. La Puglia infatti nel 2012 si è distinta in assoluto per la coltivazione di piante di cannabis, "la cui pericolosità - ha ricordato Serpelloni - è aumentata perché è stata modificata geneticamente e la percentuale di principio attivo è più alta". "Dei quattro milioni e 100mila piante sequestrate nel 2012 in Italia, quattro milioni sono state sequestrate in Puglia". La nostra regione, inoltre, "dal punto di vista dei traffici di sostanze stupefacenti è una zona calda che colloquia con l'Albania dove c'é un grosso traffico di cocaina e dove ci sono grandi depositi di cocaina".

EMILIANO: "LOTTA AL TRAFFICO DI DROGA" - Presente all'incontro di questa mattina anche il sindaco Michele Emiliano che ha affrontato il tema dello spaccio dal punto di vista della lotta alla criminalità da parte delle istituzioni. "Le scarcerazioni forse stanno portando a casa qualcuno che pensa di poter ricominciare come se niente fosse. Ma vi ricordo che Bari non torna indietro, non tornerà indietro. Bari non lascerà tregua a queste persone". "Oggi - ha sottolineato Emiliano ricordando la sua esperienza da magistrato - lo Stato è in campo non solo come capitava un tempo, con i blitz mattutini, i processi, le manette, le ordinanze di custodia cautelare. A un certo punto, anche grazie alla lezione di magistrati come Falcone e Borsellino, ho capito che la criminalità si batte attraverso una lettura di ciò che avviene nei quartieri, nelle scuole e nelle famiglie". A Bari, ha ricordato il sindaco, "siamo arrivati al punto di chiudere il Lungomare per rendere più facili le operazioni di polizia nel frenare lo spaccio di cocaina anche durante l'estate".

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