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Contagi Covid e scuola, docenti scrivono a Lopalco: "Un solo studio non basta a dimostrare efficacia delle chiusure"

Il documento sottoscritto da un gruppo di professori in risposta alle affermazioni dell'assessore alla Sanità a proposito di una ricerca pubblicata su Nature: "Dati si riferiscono al periodo marzo-aprile, quando protocolli anticontagio non erano stati implementati"

La chiusura delle scuole misura efficace per ridurre i contagi Covid? "Un singolo studio non è sufficiente a dimostrare una tesi, soprattutto quando ce ne sono tanti altri che forniscono evidenza contraria". Così un gruppo di docenti risponde alle affermazioni fatte nei giorni scorsi dall'assessore alla Sanità pugliese, Pierluigi Lopalco, che in un post su Fb ha citato una ricerca pubblicata su Nature, sostenendo come in essa si dimostrasse che la chiusura delle scuole è una delle due misure non farmacologiche più efficaci per contenere i contagi. 

"L’articolo è molto complesso, e mal si presta a letture che semplifichino eccessivamente i risultati dello studio, ignorando quanto specificato dagli stessi autori sul tema - esordiscono i professori nel documento - Con questo nostro intervento, intendiamo fornire una lettura del succitato articolo che fornisca gli spunti necessari a comprendere la complessità dell’analisi e a valutarne i risultati in relazione alle affermazioni dell’assessore Lopalco".

"Un limite dello studio - sottolineano innanzitutto i docenti - è la finestra temporale, i dati si riferiscono al periodo di marzo-aprile 2020, quando non erano stati implementati i protocolli per contenere il contagio nelle scuole". "Lo studio - proseguono - dice anche che [traduzione in virgolettato] “Tuttavia, tali misure radicali hanno conseguenze negative. La chiusura della scuola interrompe l'apprendimento e può portare a una cattiva alimentazione, stress e isolamento sociale nei bambini. Il confinamento domestico ha fortemente aumentato il tasso di violenza domestica in molti paesi, con un enorme impatto su donne e bambini". Inoltre, si legge ancora nel documento "l’articolo tratta la chiusura di tutte le scuole, e non si focalizza solo su quelle dell’infanzia e del primo ciclo".

Tra i docenti firmatari del documento figurano Nicola Novielli, professore a contratto di Modelli statistici per la finanza presso l'Università degli studi di Bari Aldo Moro; Nunziata Ribecco, professoressa di Statistica dell'Università di Bari; Daniela Caterino, professoressa di Diritto commerciale dell'Ateneo barese; Francesco Domenico D'Ovidio, professore di Statistica sociale a Bari; Antonello Maruotti, professore di Statistica dell'Università LUMSA di Roma; Giovanna Jona Lasinio, professoressa di Environmental Statistics dell'Università la Sapienza; Fabio Curcio; medico specialista in Igiene e medicina preventiva dell'Asl Napoli 1 Centro.

"Non riteniamo - concludono i docenti - sia corretta nei confronti degli stessi autori alcuna strumentalizzazione dei risultati di tale analisi né tantomeno una lettura parziale del loro elaborato".

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