Cronaca

Furti di rame e frodi, intesa Enel-Prefettura per contrastare i fenomeni

Sottoscritto oggi il 'Protocollo locale di partenariato' contro le infiltrazioni della criminalità organizzata e per la tutela della legalità. All' intesa hanno aderito anche le forze di polizia del territorio

Sottoscritto oggi da Enel e dal prefetto di Bari, Mario Tafaro, il 'Protocollo locale di partenariato' contro le infiltrazioni della criminalità organizzata e per la tutela della legalità. All' intesa hanno aderito anche le forze di polizia del territorio (guardia di finanza, carabinieri, questura e direzione investigativa antimafia), il Politecnico di Bari e nove Comuni della provincia.

"Enel - ha detto Domenico Vozza, responsabile Security di Enel - non poteva non riconoscere in un atto formale l'importanza di tenere lontane da qualsiasi forma di business, le organizzazioni malavitose che a tutti i costi cercano di entrare negli affari delle società". "Questo protocollo - ha continuato Vozza - rafforza la collaborazione con la Prefettura e le Forze dell'Ordine sul territorio, con particolare attenzione agli aspetti della trasparenza, della correttezza e della legalità". Il protocollo è stato sottoscritto in applicazione dell'accordo del 2 maggio scorso tra il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, e l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti. Le clausole dell'accordo prevedono un monitoraggio continuo sulle infrastrutture elettriche, su gestione e smaltimento dei rifiuti, per prevenire furti di rame e frodi, sulla sicurezza nei cantieri e il lavoro nero, su appalti e subappalti, per contrastare eventuali episodi di estorsioni o concussioni nel rilascio di atti amministrativi. Il protocollo, della durata di tre anni rinnovabili, prevede riunioni periodiche di consultazione e tavoli tecnici in Prefettura. Enel si impegna, prima di procedere alla stipula dei contratti di appalto di lavori, servizi e forniture, a chiedere alla Prefettura le informazioni antimafia riguardanti le imprese interessate e a comunicare trimestralmente l'esito dei monitoraggi sui cantieri. Si impegna, inoltre, ad adottare 'Piani Operativi di Sicurezza Antimafia' (Posa), servizi di 'business intelligence' per la verifica dei requisiti tecnici, economici, patrimoniali e finanziari degli appaltatori e 'Revisioni Antimafia Indipendenti' che consistono in controlli a campione o su segnalazione. (Fonte Ansa)

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