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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Parco Alta Murgia, nel 2021 calano i reati ma fanno ancora paura incendi e bracconaggio: il report della Forestale

I militari hanno controllato 2.476 persone e 1.500 veicoli lo scorso anno. Sono 135 gli ettari di terra bruciati dai roghi (324 nel 2020), mentre l'attività di cattura degli animali si è concentrata anche nelle aree a ridosso del parco

Calano i reati accertati nel Parco dell'Alta Murgia, ma continua a preoccupare la situazione degli incendi e del bracconaggio rispetto al 2020. È quanto emerge dal report dei carabinieri forestali in Puglia, riportato dall'agenzia Dire: i controlli nel 2021 sono aumentati del 10 per cento rispetto all'anno precedente - effettuati su un totale di 2.476 persone e 1.500 veicoli - facendo emergere un calo sia dei reati accertati - 31 rispetto ai 50 del 2020 - sia degli illeciti amministrativi (passati da 167 del 2020 ai 146 dell'anno scorso, con multe per quasi 306mila euro).

"A destare preoccupazione sono gli incendi boschivi - si legge nella Dire - sono stati 12 nel 2021 anche se è stata rilevata una diminuzione nella estensione delle aree boscate bruciate (135 ettari rispetto a 324). Altro settore critico, secondo il report, è quello del bracconaggio spesso effettuato a ridosso delle aree Parco, che ha impegnato i forestali in diverse indagini e numerosi controlli". Delicato è il settore delle cave, attività non consentita in area Parco, nel quale sono stati individuati due episodi di attività estrattiva non autorizzata su aree già precedentemente sottoposte a sequestro. Inoltre, è proseguita l'azione di controllo sull'indebito percepimento di aiuti comunitari che ha permesso di denunciare una persona ed elevare una sanzione amministrativa da 152.468,20 euro. Sull'abbandono di rifiuti e sulla raccolta funghi senza tesserino sono state numerose le sanzioni amministrative elevate.

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