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Convegno con Adinolfi, l'Università conferma: l'evento si farà

L'Ateneo difende la scelta di ospitare il dibattito che vedrà ospite il promotore uno dei 'Family Day', con l'auspicio "che il confronto e il dialogo su questi temi sia sempre caratterizzato dalla tolleranza e dal reciproco rispetto e finalizzati al progresso morale e materiale della società"

Il convegno "Famiglia al centro dell’Uomo", finito al centro delle polemiche da parte di alcune associazioni per la partecipazione di Mario Adinolfi, tra i promotori del 'FamilyDay', si farà.

La conferma è arrivata dallo stesso rettore dell'Ateneo barese Antonio Uricchio e affidata ad una nota diffusa dall'Università: “In merito alle polemiche sorte in riferimento all’incontro del prossimo venerdì 19 febbraio e organizzato dall’associazione culturale Levante sul tema della "famiglia al centro dell’Uomo" - si legge nel comunicato - l’Università degli Studi di Bari condivide l’esigenza rappresentata dalle associazioni studentesche di ribadire il carattere laico e pluralista dell’Università, aperto alla diversità delle opinioni e alla libera espressione delle stesse".

"L’Ateneo barese informa la sua attività alla promozione dei valori costituzionali della non discriminazione e dell’uguaglianza di tutti i cittadini (e non) dinanzi alla legge, senza distinzioni di religione, cultura, condizioni sociali e orientamento sessuale per riconoscere, praticare e garantire le libertà di pensiero e di espressioni rifiutando la censura".

"L’Università di Bari concede l’uso dei suoi spazi ai soggetti della società civile, dunque alle associazioni culturali, che si fanno promotori di dibattiti di tipo culturale su temi di interesse generale, quale quello della famiglia e del rapporto con la società contemporanea, investita da processi di cambiamento di rilevanza storica. Auspica che il confronto e il dialogo su questi temi sia sempre caratterizzato dalla tolleranza e dal reciproco rispetto e finalizzati al progresso morale e materiale della società".
 

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