Cronaca

Prestiti con tassi al 400%, arrestata coppia di usurai a Conversano

Nel mirino dei due coniugi, arrestati oggi dalla Guardia di Finanza di Monopoli, soprattutto imprenditori del sud est barese. In alcuni casi la coppia avrebbe assoldato dei veri e propri "picchiatori" per costringere le vittime a pagare i debiti

Prestavano denaro agli imprenditori pretendendo interessi fino al 400%, e costringevano le vittime a pagare le somme con la violenza, assoldando veri e propri "picchiatori" incaricati di minacciare i debitori. Con l'accusa di usura ed estortsione sono finiti in manette due coniugi di Conversano, arrestati oggi dalle Fiamme Gialle di Monopoli al termine di un'indagine partita nel 2010 dopo la denuncia di alcune vittime.

A finire nella trappola dei due usurai soprattutto imprenditori del sud est barese, in particolare imprenditori edili, costretti a subire intimidazioni e violenze in cambio di denaro prestato a tassi vertiginosi. "Dal sangue vengono e col sangue torneranno": questa la frase usata dagli usurai per intimorire le proprie vittime e costringerli a pagare gli elevatissimi interessi.

Il sistema usurario era basato su prestiti in denaro contante in cambio di assegni e titoli bancari di valore molto piu' elevato, il cui incasso avveniva nei trenta giorni successivi. Nel giro di pochi anni, le vittime erano state costrette a pagare centinaia di migliaia di euro, talvolta senza aver ricevuto alcun prestito, circostanza da cui e' scaturita l'ipotesi di estorsione che ha ulteriormente aggravato la loro posizione.


In un caso, alla fine del 2010, era stato lo stesso marito a farsi protagonista di un tentativo di estorsione, che insieme alle denunce di altre vittime aveva consentito di avviare le indagini. L'uomo si trova ora in carcere, mentre alla donna sono stati concessi gli arresti domiciliari.

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