Convogli Trenitalia sequestrati, gli studenti: "Sostituiti con vecchie carrozze, inaccettabile"

La protesta dei giovani pendolari: "Si rimpiazzano convogli già "danneggiati e non a norma" con altri "datati e consumati". Il diritto alla mobilità continua a non essere rispettato"

Lo striscione di protesta affisso dagli studenti in via Capruzzi

Gli otto convogli Trenitalia sequestrati dalla Procura di Bari nei giorni scorsi sostituiti con altri "più datati, composti dalle vecchie carrozze, degli anni ‘70". "Apprendiamo notizie sconvolgenti per le sorti dei pendolari e degli utenti in generale delle tratte pugliesi di Ferrovie dello Stato", affermano in una nota i ragazzi di 'Rete della Conoscenza Puglia', che questa mattina hanno affisso uno striscione di protesta in via Capruzzi, davanti all'ingresso del sottopasso della stazione centrale.

"Trenitalia, dunque, sceglie di inviare gli scarti delle ferrovie settentrionali, per rimpiazzare quegli 8 treni sequestrati dalla Procura di Bari, pochi giorni fa,  per un problema con il sistema di scarico dei bagni, ritenuti, dunque, non a norma dal punto di vista igienico", dichiara Nunzio Nardulli, coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia. "Riteniamo inaccettabile una scelta del genere, per questo oggi abbiamo attaccato uno striscione di protesta in stazione centrale a Bari e abbiamo lasciato volantini informativi a chi è sceso dai treni della prima mattina. Migliaia di studenti e studentesse, e non solo, viaggiano su Trenitalia in condizioni deprecabili e indegne rispetto a un diritto alla mobilità, che con soluzioni come quella del rimpiazzo di convogli già “danneggiati e non a norma”  con altri “datati e consumati” viene ulteriormente non rispettato. Chiediamo immediatamente una presa di posizione e un intervento delle Istituzioni regionali".  

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"Proprio venerdì 12 novembre come Rete della Conoscenza Puglia abbiamo lanciato la Campagna regionale sui trasporti: “Prossima Fermata", conclude Nicolò Ceci, coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia. "Gli studenti e le studentesse hanno invaso le stazioni, le fermate e i luoghi della formazione con volantinaggi e diverse azioni per evidenziare i disagi e i disservizi che quotidianamente subiscono sia sui trasporti ferroviari che su gomma. Abbiamo raccolto diverse testimonianze e messo in rete i video in questione e continueremo a farlo nei prossimi giorni. Chi ha di meno prende parola. Per queste ragioni, giovedì 17 novembre manifesteremo nelle piazze di tutta la regione, per rivendicare la reale applicazione del diritto allo studio, per trasporti più sicuri, gratuiti e di qualità!".
 

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