Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

"I parenti non accettano il nostro amore", da mesi vivono in tenda sulla spiaggia

Mino e Roberta, 36 anni, stanno insieme da un anno e mezzo, ma le loro famiglie non hanno mai accettato la relazione. Lei per anni è stata con un uomo che la picchiava: "Quando ho detto ai miei che lo lasciavo mi hanno risposto: o resti con lui o puoi andartene per strada"

Mino e Roberta hanno entrambi 36 anni, e stanno insieme da un anno e mezzo. Da circa due mesi vivono in una tenda sulla spiaggia di una delle zone residenziali più frequentate della città. Una scelta obbligata, fatta per difendere una storia di amore contrastata dalle rispettive famiglie, che non hanno mai accettato la loro relazione.

Mino è nato in provincia di Lecce e per anni è stato guardia coste della Marina militare a Venezia. Roberta è di Bari e per anni, "è stata picchiata dal suo ex che ha 13 anni più di lei". Entrambi non hanno avuto un passato semplice. Roberta ricorda di "essere stata una 'testa calda' quando era più giovane ma poi, appena nata sua figlia che ora ha 15 anni, ha messo la testa a posto". Mino invece adesso è "separato da una moglie con cui, 11 anni fa, ha avuto un figlio: quando nel 2008 mi sono congedato - dice - pensavo di tornare in Puglia e ritrovare la mia famiglia, ma non è stato così: sono stati capaci solo di dirmi che avevo sbagliato".

Mino e Roberta sono stati tre mesi in tenda in Salento, dove l'ex marinaio aveva trovato lavoro come bagnino: "Ma la mia famiglia - racconta Mino - non l'ha voluta neanche far entrare in casa a lavarsi; non vogliono nemmeno conoscerla". E così, da circa due mesi, i due si sono trasferiti sulla spiaggia di Bari: "Siamo venuti qui - dice Roberta - così ogni tanto posso vedere mia figlia che ora vive con suo padre nella casa in cui mio padre, dirigente del Comune di Bari ora in pensione, aveva concesso a me e al mio ex, poiché eravamo entrambi senza lavoro". Roberta dice di aver notato subito "gli atteggiamenti violenti del papà di sua figlia: ho cercato più volte di lasciarlo ma le botte e la paura erano sempre più forti. E così non l'ho mai denunciato: è stato il mio più grande errore".

"Non ci siamo mai sposati - aggiunge - ma quando ho detto alla mia famiglia che volevo lasciarlo perché mi picchiava e mi ero innamorata di un altro uomo, mio padre e tutti i miei parenti hanno preferito che andassi io per strada lasciando casa a quell'uomo violento: mi hanno detto 'fai la mamma e stai con il padre di tua figlia, altrimenti puoi andartene per strada".

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