La app Immuni pronta a giugno, Puglia tra le tre le regioni per la sperimentazione

Pubblicato sul sito del ministero dell'Innovazione il codice sorgente della app: i test partiranno su tre regioni, tra cui la Puglia

C'è anche la Puglia (insieme ad Liguria e Abruzzo), tra le tre regioni italiane - una per il Nord, una per il Centro e una per il Sud - in cui dovrebbe partire, a inizio giugno, la sperimentazione di Immuni, la app scelta dal governo per tracciare i contagi da Coronavirus in Italia.  

Secondo quanto dichiarato ieri da Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24, l'app "sarà disponibile tra 10-15 giorni, per i primi di giugno". "Rientra in una riorganizzazione della medicina territoriale e della medicina preventiva - ha aggiunto - è un tracing importantissimo e quando sarà attivo darà ulteriori informazioni su tracciamento e diffusione della malattia". A livello nazionale la partenza della app (al momento non ancora scaricabile, e il cui utilizzo sarà comunque volontario), dopo la sperimentazione nelle prime tre regioni, dovrebbe avvenire a metà giugno.

Sempre ieri è stata inviata la relazione da parte del Ministero della salute al garante della privacy: il Garante Soro, nella stessa giornata, ha detto in una audizione che "allo stato la norma trasmessa dal governo al Parlamento risponde alle richieste che avevamo fatto". 

Intanto il codice sorgente  dell'app delle versioni iOS e Android è stato pubblicato sul sito del ministero dell'Innovazione. Per tutte le informazioni sul progetto open source, è possibile consultare la scheda del progetto Immuni su Developers Italia e sono liberamente accessibili sia il codice sorgente, che la documentazione tecnica della app. Dai documenti si vede il logo dell'app, un omino bianco in un cerchio blu.  La app, non obbligatoria come detto, non traccerà gli spostamenti, ma solo i contatti tra smartphone; i dati raccolti potranno essere condivisi solo dietro autorizzazione del possessore del telefono e comunque tutti i dati raccolti e condivisi con il server centrale (gestito da Sogei) andranno cancellati entro dicembre 2020.

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"Potrà essere uno strumento - spiega il prof. Pier Luigi Lopalco, dirigente del coordinamento per le emergenze epidemiologiche della Regione Puglia - a supporto delle attività di contact tracing svolte quotidianamente dai Dipartimenti di Prevenzione nella lotta all’epidemia da Covid 19. Ci hanno comunicato che per poter prendere il via, le funzionalità della app sono state sottoposte a una valutazione da parte del Garante della Privacy. La tecnologia utilizzata non consentirà in alcun modo di risalire ad informazioni sensibili dell’utilizzatore e per questo motivo è stata anche esclusa la funzionalità di localizzazione geografica. Nel futuro, un soggetto che risultasse positivo al tampone, sarà contattato dal medico di riferimento e, se ha scaricato la App, invitato a segnalare la positività sul sistema. In quello stesso istante, partirà un messaggio a tutti i possibili contatti avvenuti nei giorni precedenti, che saranno invitati a rivolgersi al sistema sanitario per le valutazioni del caso".

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