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Sei nuovi casi nel Barese: 3 di rientro dall'estero e un 83enne in rianimazione. Lopalco: "Innesco di una seconda ondata"

L'epidemiologo: "Onde di oggi sono quelle di una mareggiata. Se siamo bravi a contenerle, probabilmente non svilupperanno lo tsunami"

Sono sei i nuovi casi di coronavirus registrati nel Barese nella giornata di oggi. A spiegare la situazione è il direttore generale dell'Asl Bari, Antonio Sanguedolce: "Riguardano - spiega - 3 persone rientrate dalla Grecia. Tra questo anche un contatto stretto di un caso già accertato e sorvegliato di Altamura, un caso già in isolamento fiduciario e un uomo di 83 anni sintomatico ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico. Il Dipartimento di prevenzione della Asl prosegue senza sosta il lavoro di tracciamento e di prevenzione della diffusione del virus, monitorando ogni eventuale contagio”.

Sull'aumento dei casi è intervenuto anche l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, a capo della task force regionale anti-covid: "Cosa sta succedendo nella attuale fase pandemica?  - dice su Facebook pubblicando un grafico .- La figura mostra l'andamento dei casi segnalati in Puglia. Lo tsunami è evidente nella parte sinistra del grafico. Grazie al cielo nella nostra Regione la violenza è stata moderata ed abbiamo avuto il tempo per prepararci a contenerla. Ma cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime settimane? L'aumento dei casi recenti, nella parte destra del grafico, ha chiaramente un andamento completamente diverso da quello registrato a fine febbraio. Il virus è cambiato? L'estate ci aiuta? Non penso. Penso invece che i casi registrati fra luglio e agosto rappresentino l'innesco di una seconda ondata. Lo stesso innesco che a febbraio, semplicemente, non abbiamo rilevato e che poi ha provocato la grande ondata".

"I casi che registriamo oggi  - aggiunge  - sono di età più giovane e di gravità mediamente molto più lieve dei casi di febbraio. Sono dunque quei casi che a quel tempo non erano per nulla intercettati dal sistema di sorveglianza. In definitiva, le onde di oggi sono quelle di una mareggiata. Se siamo bravi a contenerle, probabilmente non svilupperanno lo tsunami".

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