Cronaca

Per Decaro l'ultimo dpcm anti covid è in ritardo: "Agendo un mese fa avremmo contenuto i contagi"

Il presidente Anci e sindaco di Bari intervistato da Omnibus: "Dovremo abituarci a convivere - dice - con delle restrizioni come fosse una fisarmonica fino all'arrivo di un vaccino"

"Probabilmente dovevamo partire prima, almeno un mese prima, se lo avessimo fatto probabilmente avremmo contenuto i contagi, che invece continuano ad aumentare. Onestamente non credo che riusciremo, anche con questi provvedimenti, a limitarlo". E' quanto ha affermato il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, intervistato questa mattina nel corso del programma Omnibus, in onda su La7, commentando ieri il nuovo dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte, con cui si istituiscono tre zone (gialla, arancione e rossa) con limitazioni crescenti con l'obiettivo di fermare la curva dei contagi covid.

La Puglia è stata inserita nella zona arancione che prevede, tra le altre cose, la chiusura di bar, ristoranti, pizzerie e locali, ma anche limitazioni per di accesso tra i Comuni. Decaro, rispondendo alle domande, ha espresso la sua posizione critica sulla gestione dei divieti: "Se fossimo partiti prima probabilmente avremmo contenuto i contagi che invece continuano ad aumentare e non credo che con questi provvedimenti riusciremo a limitarli. Dovremo abituarci a convivere - dice - con delle restrizioni come fosse una fisarmonica, aumenta il livello dei dati, aumentano le restrizioni, diminuisce il valore assoluto del dato numerico, diminuiscono le restrizioni fino a quando non arriverà un vaccino".

"Questo documento - ha rimarcato - era stato sottoscritto l'8 ottobre poi rinnovato il 15 - aggiunge - noi lo chiedevamo da diverso tempo, perchè avere un parametro oggettivo con delle restrizioni legate alla dimensione del parametro, al dato numerico del parametro libera tutti dalla decisione politica e da una responsabilità nei confronti dei cittadini. Ci sono dati numerici e si stabiliscono restrizioni sulla base di quello che sta accadendo regione per regione".

La mattinata di interviste del presidente Anci e sindaco di Bari è proseguita poi con la partecipazione al programma Radio Anch'io di RaiRadio1. Il primo cittadino, in quell'occasione, ha descritto la situazione nel capoluogo pugliese: "A Bari sono preoccupati - ha dichiarato -  ci sono forti limitazioni. C'è la paura che nel giro di pochi giorni si possa diventare zona rossa. Sulle scuole il Dpcm dà la possibilità di poter adottare delle ordinanze particolari. Spero che i dati numerici che hanno portato i presidenti di regioni a chiudere la scuola si abbassino".

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