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"Dispositivi di protezione individuale carenti": esposto dei medici alla Procura di Bari

La denuncia è a firma del segretario provinciale di settore, il dottor Nicola Gaballo: "Non vogliamo diventare un veicolo dell'infezione" Covid-19

Il comparto 118 della Fimmg Bari ha trasmesso alla Procura di Bari, al governatore Michele Emiliano e al direttore generale dell’Asl Bari, Antonio Sanguedolce, una denuncia sulla carenza e inidoneità dei dispositivi di protezione individuale. La denuncia è a firma del segretario provinciale di settore, il dottor Nicola Gaballo. "Con nota 59257 del 26/03/2020 - si legge nell’esposto - la Asl Bari ha disposto che gli interventi sui casi sospetti Covid-19 dovranno, a partire dal 27 marzo 2020, essere effettuati solo dal personale del Set 118 impiegato con automedica, dando direttive dettagliatissime sull'accesso al domicilio di questi pazienti".

Il sindacato di medici aggiunge che "parte dei dispositivi di protezione individuale, per stessa ammissione della Asl Bari, non sono affatto idonei a proteggere i medici e gli operatori sanitari del Set 118. Eppure, i medici e gli operatori sanitari che sono mandati in servizio non possono operare con tali dispositivi, inidonei e per di più forniti in numero assolutamente insufficiente. La questione è stata segnalata dalla postazione 118 di Bitonto alla Polizia di Stato e gli operatori della postazione di Triggiano sono già risultati positivi al tampone, con la conseguenza che la postazione non è operativa".

"Tanto si rassegna alla Procura della Repubblica - si aggiunge - poiché nessuno dei medici in servizio, o meglio degli operatori sanitari tutti, ha la minima intenzione di divenire veicolo di infezione poiché non protetti o protetti solo apparentemente da Dpi inidonei e da procedure piene di falle".

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