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Mini 'zone rosse' antimovida nelle città, tavoli da 6 al ristorante, scuola più flessibile: il premier Conte presenta il nuovo Dpcm

A differenza di marzo, ha spiegato il presidente del Consiglio, si farà di tutto per evitare il lockdown perché la strategia "non è e non può essere quella della primavera" nonostante la situazione dia "critica"

Zone rosse anti-movida nelle città dalle 21 disposte dai sindaci, tavoli da 6 persone nei ristoranti, lezioni scolastiche con orari flessibili e turni pomeridiani per le scuole superiori, nessuno stop per parrucchieri e centri estetici, verifica di una settimana per le palestre e le piscine: sono in sintesi le nuove misure annunciate in conferenza stampa dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha illustrato il nuovo Dpcm con cui arginare la seconda ondata covid.

Conte ha spiegato che, a differenza di marzo, si farà di tutto per evitare il lockdown perché la strategia "non è e non può essere quella della primavera" nonostante la situazione sia "critica". Tra le novità principali, si legge nella bozza del dpcm, "I sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private".

Sempre per ridurre la 'movida', i ristoranti chiuderanno alle 24 e ai singoli tavoli potranno esserci al massimo 6 persone. I ristoratori, inoltre, dovranno affiggere un cartello, all'esterno, con cui si indica la capienza massima del locale in virtù delle norme covid. Chiusura alle 18 per i locali senza consumo al tavolo. Resta consentito il domicilio e fino alle 24 l'asporto con divieto di consumazione sul posto e nelle vicinanze. 

Per le scuole il Dpcm dispone di modulare "ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9". Incentivato, invece lo smart working con riunioni a distanza obbligatorie (salvo motivi di interesse pubblico). Stop a sagre e fiere locali, mentre restano aperte quelle nazionali e internazionali nel rispetto dei protocolli covid. Sale giochi e sale scommesse o bingo resteranno aperte dalle 8 alle 21. Per quanto riguarda lo sport, invece, stop all'attività dilettantistica per le discipline di contatto che sarà consentita solo in forma individuale, senza gare o competizioni. Restano attivi gli sport e i campionati professionistici. Salve, per ora, piscine e palestre: tra una settimana, però, verrà fatta una valutazione anche in base alla curva epidemica, in modo da decidere se dovranno chiudere o meno. Nessuna chisuura, come ipotizzato inizialmente, per parrucchieri, centri estetici e saloni di bellezza.

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