Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Da Parma a Bari per partorire nonostante l'emergenza coronavirus, neo mamma accusata: "DIffusione colposa di epidemia e falso in cartella clinica"

Secondo la denuncia di tre persone, avrebbe omesso di provenire dall'Emilia, colpita già a inizio marzo dall'epidemia di coronavirus. La vicenda risale allo scorso 7 marzo.

Diffusione colposa di epidemia e falso in cartella clinica: sono le ipotesi di reato contenute nel fascicolo d'inchiesta, aperto dalla Procura di Bari, a carico di una neo mamma, risultata positiva al coronavirus, che ha partorito alla clinica Mater Dei del capoluogo pugliese e la quale, secondo la denuncia di tre persone, avrebbe omesso di provenire dalla zona di Parma, colpita già a inizio marzo dall'epidemia di coronavirus. Lo riporta l'Ansa. La vicenda risale allo scorso 7 marzo.

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia di un'infermiera e di un operatore socio sanitario della struttura, nonché di un'altra partoriente che condivideva con la donna la stanza di degenza. Le due donne sono risultate negative al tampone mentre l'operatore è posirivo al Covid-19. Secondo l'inchiesta, la neo mamma denunciata sarebbe tornata da Parma per completare la gravidanza e partorirealla Mater Dei dove lavora sua madre, ma non avrebbe denunciato la sua provenienza dall'Emilia. Sarebbe quindi restata per ore a contatto con il personale sociosanitario della clinica. Il 9 marzo scorso, dopo la positività della neomamma a un tampone per veirificare la presenza di Covid-19, l'infermiera sarebbe venuta a conoscenza del caso, mettendosi in auto-quarantena con tutta la famiglia, così come l'altra paziente. Due giorni dopo, l'11, sarebbe stata l'operatore sociosanitario a mettersi in auto-quarantena. 

La difesa della donna denunciata smentisce le accuse, spiegando che non è vero che la donna abbia nascosto la sua provenienza da Parma

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