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Covid, per il sindaco di Noci oltre 50 casi sono troppi: città quasi blindata e lezioni in presenza sospese fino al 6

Al 25 gennaio a Noci si registravano 51 casi di persone positive al Covid-19 su una popolazione di 19mila abitanti. Troppi per il sindaco, che ha ordinato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Ordinanza restrittiva anche per le attività commerciali

Il sindaco di Noci, provincia di Bari, Domenico Nisi, con l'ordinanza sindacale del 29 gennaio 2021 ha prorogato fino al 6 febbraio 2021 la sospensione delle lezioni in presenza e l’attivazione della didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale.

"Decisione presa dopo aver sentito il Centro Operativo Comunale di protezione ivile e le dirigenti scolastiche, tenendo conto dell’andamento epidemiologico sul territorio comunale, per cui è in corso una intensa e importante attività di tracciamento da parte delle autorità sanitarie preposte, e del numero complessivo di bambini, ragazzi e personale docente e non docente sottoposto a regime di isolamento fiduciario".

Con un'altra ordinanza sindacale, quella di mercoledì 27, da ieri e sempre fino al 6 febbraio, il sindaco aveva disposto - per l'intero arco della giornata - il divieto di stazionamento e assembramento su tutte le piazze e vie del territorio comunale e l’interdizione della pubblica accessibilità sull’intera area della villa comunale, dell’anfiteatro Mu.Ra., del Parco Madonna della Croce, dei giardini pubblici in via Garibaldi e il divieto di consumazione di alimenti e bevande nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico.

Per tutti i pubblici esercizi (fra cui bar, ristoranti, pub, gelaterie) la chiusura dalle 18 alle 5 del giorno successivo, con divieto di asporto di cibo e bevande, restando ferma la possibilità di effettuare consegne a domicilio; la disattivazione dei distributori automatici di alimenti e bevande a decorrere dalle 18 alle 5 del giorno successivo; per tutti gli esercizi commerciali, attività artigianali (panifici, pasticcerie, pasta fresca etc) e tabacchi, la chiusura dalle 19 alle 5 del giorno successivo, con possibilità di consegna a domicilio; il divieto di esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche dalle 19 alle 5 del giorno successivo; per tutte le attività di servizi alla persona (parrucchieri, estetisti etc), la chiusura dalle 19 alle 5 del giorno successivo; la chiusura di tutti i circoli ricreativi e di tutte le sedi associative presenti sul territorio comunale nonché la sospensione di tutte le attività a carattere ricreativo/ludico/educativo al chiuso e all’aperto. 

È stato disposto inoltre, per la giornata di domenica 31 gennaio 2021 la chiusura al pubblico di tutti i pubblici esercizi, esercizi commerciali, attività artigianali, tabacchi e distributori automatici h.24 di alimenti e bevande presenti sul territorio comunale (ferma la possibilità di effettuare consegna a domicilio); il divieto di esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche e il divieto di esercizio dell’attività di servizi alla persona (parrucchieri, estetisti etc). 

L'ordinanza non vale per le farmacie, parafarmacie ed edicole. A Noci il sindaco ha sospeso anche il mercato settimanale di martedì 2 febbraio, con possibilità di recupero, previa intesa con le organizzazioni di categoria. "Queste ulteriori misure restrittive, dopo la sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, rinvengono dalle valutazioni seguite alla constatazione del significativo e repentino aumento dei casi di positività al Covid-19 sul territorio comunalePer tale ragione, sentito anche il Centro Operativo Comunale di Protezione civile, ho inteso adottare misure più stringenti, a tutela della salute pubblica e atte a contenere la diffusione del virus".

Secondo i dati comunicati dalla Prefettura di Bari il 25 gennaio scorso, nella città che conta 19mila abitanti, risultano essere 51 le persone positive al Covid-19 e 29 i concittadini in isolamento fiduciario. Evidentemente troppi per il primo cittadino, che ha preferito correre ai ripari. 

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