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Cento posti covid in più per il Policlinico di Bari, il piano per combattere la seconda ondata: "Sforzo in più"

"Una parte di questi posti" nuovi, "identificati - si legge in una nota - come zone di emergenza nel piano" dell'ospedale barese "sono già a disposizione perché il Policlinico nei giorni scorsi aveva portato a 165 la disponibilità complessiva"

Cento posti covid in più a disposizione nel Policlinico di Bari, con l'obiettivo di allargare l'assistenza sanitaria nella seconda ondata della pandemia. E' quanto disposto dall'azienda ospedaliero-universitaria del capoluogo pugliese che ha risposto alla richiesta della Regione Puglia di incrementare il numero di posti letto Covid rispetto al piano condiviso a giugno che prevedeva 118 posti. La de4cisione è stata ufficializzata dopo la riunione di oggi a cui hanno partecipato l’assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, il direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, e il direttore del Policlinico di Bari Giovanni Migliore. La 

L'aumento sarà rispetto al piano ospedaliero condiviso in estate da Regione Puglia, Policlinico e Università di Bari, che prevedeva di mantenere 84 posti letto di medicina Covid e 34 posti letto di rianimazione Covid per un totale di 118: "Una parte di questi posti" nuovi, "identificati - si legge in una nota - come zone di emergenza nel piano" dell'ospedale barese "sono già a disposizione perché il Policlinico nei giorni scorsi aveva portato a 165 posti (130 di medicina Covid e 35 di Rianimazione) la disponibilità complessiva. Saranno adesso attrezzati nel padiglione Balestrazzi circa 50 nuovi posti letto. Le unità operative presenti nel padiglione saranno compattate alle Chirurgie situate ad Asclepios.

“Il Policlinico ha assicurato una risposta adeguata alla prima fase dell’emergenza Covid e alla fine della prima fase ha disegnato un piano strategico che ha consentito sin da subito di riprendere le attività ordinarie. Oggi accogliamo la richiesta di un ulteriore sforzo per far fronte alla cura del Covid e per questo ringrazio tutti i nostri professionisti che sono in prima linea; di pari passo continueremo a fornire prestazioni di alta specialità che solo il Policlinico può assicurare perché non dobbiamo dimenticare gli altri mille posti letto presenti in ospedale e tutti gli altri pazienti affetti da altre patologie non Covid” dichiara il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore.

“Abbiamo concluso una riunione per mettere a punto strategia di espansione dei posti letto da dedicare alla rete Covid regionale: mi sento di ringraziare l’amministrazione del Policlinico e l’Università di Bari per l’enorme sforzo che ha compiuto nella prima fase e che si appresta a compiere anche in questa seconda fase. Uno sforzo che si esplicita non solo nella disponibilità ad accogliere pazienti Covid e a curarli al massimo delle nostre capacità e con la qualità che contraddistingue questo luogo, ma anche nel mettere a frutto e a servizio di tutta la rete regionale l’esperienza maturata nella prima fase. Noi purtroppo saremo costretti nei prossimi giorni e nelle prossime settimane ad aprire nuovi reparti e nuovi reparti in nuovi ospedali  e a coinvolgere personale che nella prima fase non era stato coinvolto nell’assistenza Covid. Ecco perché il ruolo dell’Università è fondamentale, anche in questo senso, per trasferire conoscenze e competenze: un sentito grazie a nome di tutta l’amministrazione regionale” dichiara l’assessore regionale alla Salute, Pierluigi Lopalco.

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