Coronavirus in Puglia, Lopalco: "Chiederemo restrizioni per alcune aree. Zona gialla non è liberi tutti"

L'epidemiologo e assessore alla sanità pugliese ribadisce la volontà della Regione di ottenere dal ministro della Salute più restrizioni per alcuni territori. E sul passaggio alla fascia di rischio più bassa: "Fino a metà dicembre serve prudenza"

La Regione chiederà al ministro della Salute, Roberto Speranza, "nuove misure restrittive per alcune aree della Puglia". A confermarlo è l'assessore alla Sanità, l'epidemiologo Pierluigi Lopalco. "Con il passaggio da zona arancione a zona gialla si scatena un sentimento di liberi tutti. Ma non funziona così, siamo in piena seconda ondata. Alcuni sindaci ci parlano di gente che scende in strada a festeggiare come se avessimo vinto un campionato", ha detto l'epidemiologo questa mattina intervenendo nella trasmissione 'The Breakfast Club' su Radio Capital.

Un concetto che l'epidemiologo ha ribadito anche ai microfoni di Sky Tg24: "Diversi sindaci al solo annuncio della Puglia in zona gialla, hanno avuto caroselli nelle strade, capannelli, come se tutto fosse finito. Zona gialla vuol dire allerta gialla".

"Non è una buona idea questa distinzione delle regioni per colori - ha affermato ancora Lopalco nel suo intervento a Radio Capital, esprimendo perplessità sulla suddivisione in 'fasce' delle regioni - Fino a metà dicembre serve prudenza". In particolare, nel Barese le criticità maggiori si registrano nella Murgia, dove i Comuni di Altamura e Gravina registrano un indice di contagio doppio rispetto alla media regionale. 

L'epidemiologo ha poi anche parlato di quello che potrebbe accadere nelle prossime festività natalizie, mettendo in guardia dal ricorso al tampone 'pre-cenone'. "Il tampone prima del cenone? Ma neanche per sogno - ha detto Lopalco - Non credo che il tampone serva a proteggere i nostri parenti, posso essere negativo ed essere portatore del virus. Capita molto spesso con il tampone antigenico che si può fare in farmacia. Un altro pericolo è il rientro in Puglia per le vacanze di Natale di trentamila persone. Chiederemo a chi rientra di segnalare il ritorno a casa per poter fare subito il tampone". E sulla richiesta degli alunni di ritornare in aula Lopalco dice a Radio Capital: "Se chiedessimo ai ragazzi di tornare a scuola ma senza abbracci, uscite, sigarette tutti insieme, sarebbero pronti a tornare in aula comunque?".

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