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Chiuso definitivamente il focolaio covid dell'azienda Siciliani Carni: negativi tutti i tamponi sui 545 dipendenti

Gli operai dunque, potranno tornare al lavoro dopo la valutazione di idoneità da parte dei medici competenti. Il cluster complessivamente aveva coinvolto 98 persone e 29 famiglie

E' stato chiuso in maniera definitiva il focolaio di coronavirus dell'azienda Siciliani Carni di Palo del Colle dove, ad aprile scorso, erano stati individuati i primi dipendenti positivi per un cluster che complessivamente aveva coinvolto 98 persone e 29 famiglie. Sono risultati negativi tutti i tamponi sui 545 dipendenti dell'azienda di macellazione. Un protocollo anti contagio molto dettagliato messo a punto da Asl Bari, Spesal, Sisp e Siav con il risultato di contenere ed estinguere il focolaio attivo dal 15 aprile scorso.  

“Tecnici e operatori della ASL sono stati al lavoro per due mesi, collaborando a stretto contatto con l’azienda che ha seguito rigorosamente le disposizioni restrittive, per sottoporre a controlli tutti i dipendenti – spiega il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Domenico Lagravinese – Siciliani Carni è diventato un caso scuola, tanto che è oggetto oggi di interesse scientifico da parte dell’Istituto superiore di Sanità, impegnato a breve in una campagna nazionale di verifica sul campo in tutte le aziende di macellazione italiane”.

Complessivamente nello stabilimento di Palo del Colle sono stati eseguiti 1090 tamponi e 367 test sierologici sui 545 dipendenti dello stabilimento che, a fasi alterme, sono stati monitorati da medici di base e dalle unità speciali di continuità assistenziale (Usca) del territorio. Sono state complessivamente 98 le persone positive e 29 i cluster famigliari individuati. La campagna di indagine ha seguito uno schema a cerchi concentrici: dal primo cluster rilevato - corrispondente all’area macellazione - fino a coinvolgere tutti gli altri settori. In questa maniera è stato possibile mappare e controllare con precisione la diffusione del virus.I dipendenti, dunque, potranno tornare al lavoro dopo la valutazione di idoneità da parte dei medici competenti.

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