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Corruzione e appalti pubblici, proseguono le indagini: domani gli interrogatori

Nell'ambito dell'inchiesta sui presunti illeciti per le gare d'appalto in 3 comuni nel Barese, è stato arrestato anche il sindaco di Altamura ed indagato l'ex assessore regionale Giannini

Si allarga a macchia d'olio l'inchiesta sul presunto giro di corruzione relativo agli appalti pubblici nei comuni di Acquaviva, Castellana e Altamura, per cui sono finiti agli arresti 12 persone, compreso il primo cittadino altamurano. Al centro delle indagini degli inquirenti ci sarebbero decine di altri possibili illeciti, che comprendono assunzioni negli enti locali, un bando da 1,4 milioni di euro per il Comune di Altamura nell' ambito del progetto 'Periferie Aperte' della città metropolitana di Bari, oltre ad incarichi che sarebbero stati concessi alle cooperative amiche.

L'inchiesta ha portato ad un vero terremoto politico: oltre a Giacinto Forte in manette è finito il vice-segretario del Partito Democratico di Acquaviva delle Fonti Roberto Ottorino Tisci, al momento in carcere, mentre l'ex assessore regionale ai Lavori pubblici Giovanni Giannini - ieri ha consegnato le deleghe al governatore Emiliano - è indagato per un altro stralcio dell'inchiesta, relativo alla presunta corruzione da parte di un noto imprenditore locale nel campo della ristorazione e degli arredi.

Gli indagati saranno sottoposti domani agli interrogatori di garanzia dinanzi ai due giudici che hanno emesso le ordinanze cautelari, Giovanni Anglana e Francesco Agnino. Intanto, però, gli accertamenti di Guardia di Finanza e Carabinieri, coordinati dai pm Marco D'Agostino e Claudio Pinto, continuano per verificare responsabilità relative ad altri presunti appalti truccati

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