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Timori, dubbi e... pannolini da cambiare, ecco il 'corso' per i futuri papà: "Condivisione e sostegno alla paternità"

L'iniziativa promossa dal Centro servizi per le famiglie di Carrassi. Dal confronto, allo scambio di esperienze, fino ai consigli pratici, un percorso a tutto tondo rivolto a papà 'in attesa' e neo papà alle prese con i grandi cambiamenti che l'arrivo di un bebè comporta

Il 'mestiere' di papà? Forse non si può far altro che apprenderlo con l'esperienza, ma perchè non pensare ad un percorso per sostenere e supportare chi si appresta a diventare padre o lo è da poco? Nasce così l'iniziativa 'Papà al centro', il progetto pilota promosso dal Centro servizi per le famiglie di Carrassi, San Pasquale e Mungivacca, gestito dalla cooperativa sociale 'Progetto Città'.

Il progetto: l'attenzione al ruolo del papà

'Papà al centro' si rivolge a chi sta per diventare padre, o ha già figli di età compresa tra i 3 e i 36 mesi. L'idea è quella di offrire, a chi per la prima volta si misura con l'impegnativo ruolo di genitore, un sostegno a tutto tondo, che va dal dialogo, al confronto di esperienze, a informazioni pratiche che possono riguardare, ad esempio, l'accudimento dei figli, o anche il momento del gioco. Un supporto concreto, dunque, ma anche una 'bussola' per interpretare e affrontare il grande cambiamento che l'arrivo di un bebè comporta, per aiutare anche i papà 'in attesa' ad orientarsi, a fare i conti con dubbi e timori, per essere preparati a costruire la nuova famiglia. "Abbiamo cercato di focalizzare l'attenzione proprio sulla figura del papà - spiega Giuseppe Scattarella, educatore e referente del progetto - che spesso, nella fase dell'attesa di un bambino, passa in secondo piano rispetto a quella della madre e nel nascituro, in modo da dare anche ai papà la possibilità di esprimersi, di manifestare timori e desideri". Il "percorso di sostegno alla paternità" si svilupperà in una serie di incontri - ogni sabato mattina - organizzati secondo tre moduli. Un primo modulo organizzato in 'gruppi di parola', per dare l'opportunità a ciascun partecipante di esprimersi e di confrontarsi con gli altri (anche con l'intervento di papà 'più anziani'), in cui verranno affrontate tematiche relative alla paternità, ai cambiamenti ad essa connessi; una seconda parte invece più pratica, fatta da incontri con specialisti ed esperti, in cui i neo papà potranno 'misurarsi' con le mansioni tipiche dell'accudimento, come pappa o cambio pannolino; un terzo modulo, infine, che prevede attività laboratoriali, per coinvolgere papà e bambini in momenti di gioco.

Tra curiosità e scetticismo: "Un modo per condividere, senza giudizi"

Al momento, il percorso, completamente gratuito, si rivolge al territorio di Carrassi, San Pasquale e Mungivacca. Il centro per le famiglie sta promuovendo l'iniziativa anche attraverso le scuole dei tre quartieri interessati. Le iscrizioni sono aperte (informazioni al numero 0808764746) anche se per ora la risposta dei potenziali partecipanti è stata ancora piuttosto timida. Un po' di "scetticismo" da battere c'è, forse per quella convinzione, tutta da sfatare, che simili iniziative siano più 'roba da mamme'. Qualche papà, però, si è già fatto avanti, mostrando interesse per il progetto. "Non è un percorso fatto per giudicare - conclude Scattarella - ma per condividere e confrontarsi. Ogni papà, con la sua esperienza, può aiutare l'altro. Qui tutti abbiamo da imparare".

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