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"Multiculturale e con radici baresi": Rubini presenta il 'suo' corteo di San Nicola

Il regista, direttore artistico della 'Caravella' 2015, ha visitato i laboratori dell'istituto Santarella, dove gli studenti stanno lavorando alla realizzazione dei costumi: "Corteo al buio? Nessun black-out, luci stradali spente solo durante il passaggio"

"Adesso stiamo mettendo a punto tutto, confrontandoci. Sto stressando un po' questi fantastici collaboratori,  spiegando che è importante, nel nostro lavoro, riuscire a trovare l'anima delle persone, la loro visione del mondo". Per il direttore artistico Sergio Rubini, la 'Caravella' 2015 sarà "multicolore e multiculturale facendo diventare Bari centro del mondo, attraverso la figura di San Nicola". Il regista ha visitato, questa mattina i laboratori e le aule dell'Istituto professionale 'Santarella' dove si lavora alacremente per ultimare gli abiti del corteo storico.

Creatività, fantasia e il talento delle studentesse all'opera, da mesi impegnate nel realizzare splendidi costumi medievali, anche attraverso un sapiente lavoro di ricerca: "Il Santarella - ha spiegato Luigi Spezzacatene, costumista e supervisore per l'evento - nel corso di questi anni ha costruito attorno a questo evento una parte della sua identità ed è anche quest'anno sartoria del corteo. Le ex alunne, con un progetto speciale attivato proprio nel 2014, stanno svolgendo il ruolo di tutor alle ragazze nella realizzazione dei costumi. Abbiamo sviluppato una progettualità che dura un anno, quindi il percorso è ampio e di lungo respiro".

Ci attende dunque una sfilata più complessa rispetto agli ultimi anni: multiculturale, multietnica con radici nella realtà della nostra terra. Per Rubini il 'merito' è proprio del Santo: "Avvicinandomi alla sua figura, mi è balzato agli occhi come sia di ognuno. Ha la caratteristica di assomigliare a tutti i popoli, come un involucro in cui ogni cultura ha inserito le proprie proiezioni, talmente plasmabile che è diventato anche Babbo Natale. E' elastico, materia viva. Quest'idea di Nicola santo mi ha fatto pensare alla presenza di comunità straniere che lo venerano". Così, al seguito del corteo, vi saranno rappresentanti che trasporteranno, vestiti con costumi del loro Paese d'origine, le effigie di San Nicola.

Sulla scelta di rendere più suggestiva la parata, spegnendo le luci stradali, Rubini è chiaro: "Sarà un black-out scaglionato e sincronizzato con il passaggio del corteo. Ovviamente non vogliamo mettere al buio una città", ha affermato il regista grumese. Magia dunque, ma anche sicurezza assicurata per le migliaia di persone pronte ad assistere a uno spettacolo che si rinnova di anno in anno.

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