Inchiesta bancarotta e riciclaggio a Trani, Giancaspro scarcerato finisce ai domiciliari

La decisione è del Tribunale del Riesame di Bari che ha parzialmente accolto l'istanza presentata dai difensori, il professor Vito Mormando e l'avvocato Raffaele Troiano. L'ex patron biancorosso era in carcere dal 17 maggio

L'ex patron del Bari Calcio, Cosmo Antonio Giancaspro, è stato scarcerato e collocato agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dalla Procura di Trani, su una presunta associazione a delinquere finalizzata a riciclaggio, autoriciclaggio e bancarotta fraudolenta. La decisione è del Tribunale del Riesame di Bari che ha parzialmente accolto l'istanza presentata dai difensori, il professor Vito Mormando e l'avvocato Raffaele Troiano, ritenendo attenuate le esigenze cautelari. Cosmo Giancaspro era in carcere dallo scorso 17 maggio, quando venne arrestato dalla Guardia di Finanza.

L'inchiesta della Procura di Trani

Secondo i magistrati della Procura, Giancaspro, ritenuto dirigente occulto della Vigor Trani Calcio, avrebbe finanziato il club della Bat con l'obiettivo di ottenere dal Comune la gestione dello stadio ed eventuali promesse per altri appalti. L'ex patron del Bari, in passato, era già stato collocato ai domiciliari per un'altra vicenda giudiziaria, riguardante la bancarotta fraudolenta della società Finpower e una presunta estorsione. Per questa inchiesta, coordinata dalla Procura di Bari, c'è già un processo in corso con udienza svoltasi oggi: in quest'occasione i difensori di Giancaspro hanno chiesto la revoca dei domiciliari con i giudici che si sono riservati di decidere, disponendo anche unperizia tecnico-contabile e rinviando al 18 giugno il conferimento dell’incarico.

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