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Inchiesta crac Finpower, Riesame respinge istanza: Giancaspro resta agli arresti domiciliari

L'ex patron del Bari Calcio è accusato di bancarotta fraudolenta per 10 milioni di euro. Per gli inquirenti avrebbe dissipato beni aziendali svendendo quote ad altre società da lui controllate

Il Tribunale del Riesame ha rigettato l'istanza di revoca degli arresti domiciliari presentata dai legali dell'ex patron del Bari Calcio, Cosmo Antonio Giancaspro, arrestato il 26 settembre scorso dalla Guardia di Finanza per il crac da oltre 10 milioni di euro della società Finpower. Secondo la Procura Giancaspro, accusato di bancarotta fraudolenta, avrebbe dissipato beni aziendali svendendo quote ad altre società da lui controllate. L'imprenditore avrebbe anche dirottato somme di denaro su conti correnti di altre ditte intestate a prestanome. Per la difesa, rappresentata dall'avvocato Raul Pellegrini, invece, le cessioni di quote sarebbero avvenute secondo procedure legittime.
 

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