Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Emiliano chiede prudenza per i rientri in Puglia in vista di fine anno: "No ad esodi di massa, rischio terza ondata Covid"

Il governatore: "Se è possibile fare questo sacrificio rimanendo per queste feste dove si sta normalmente potrebbe essere una cautela in più per parenti, amici e per le persone anziane e per la propria regione"

"L'esodo di massa va evitato perchè è evidente che il ritorno a casa senza adeguate cautele e andando a convivere immediatamente, può determinare l'accensione di molti focolai. E quindi se è possibile fare questo sacrificio rimanendo per queste feste dove si sta normalmente potrebbe essere una cautela in più per parenti, amici e per le persone anziane e per la propria regione. Anche se mi rendo conto che è dura". Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano nel corso del programma 'Oggi è un altro giorno' condotto da Serena Bortone su Rai1.

"Tra il 7 e l'8 marzo scorso - dice - io fui costretto a fare una ordinanza di quarantena obbligatoria, è stato il primo esempio di questo tipo, abbiamo evitato 200 focolai in Puglia che in gran parte venivano dalla Lombardia", ha ricordato Emiliano ricordando la prima fase della epidemia. "Adesso - ha poi concluso - possono venire da qualunque regione perchè tutte le regioni sono nella stessa condizione".

Il governatore ha poi parlato dei vaccini influenzalo e della 'guerra' con Sanofi per la mancata consegna di una fornitura di dosi: "Pagheranno un risarcimento mostruoso - dice - se tutte le persone che non avranno la possibilità di vaccinarsi, pur essendosi prenotate, dovessero avere dei danni. È mio impegno rivolgere alla fornitrice inadempiente, nonostante la gara perfettamente aggiudicata, la richiesta di risarcimento a nome di tutti i pugliesi che si sentiranno danneggiati per questo inadempimento".

Nei giorni scorsi era stato il capo del dipartimento Salute della Regione, Vito Montanaro, ad annunciare azioni legali contro la ditta farmaceutica. "Avevamo fatto un contratto mostruoso, forse uno dei più importanti di Italia: piu' di 2 milioni e mezzo di dosi - ha aggiunto Emiliano -. Una delle società fornitrici ci ha dato un bidone gigantesco ovvero, anzichè fornircene tutte ce ne ha fornite molte meno. Nonostante noi abbiamo acquistato e distribuito molte piu' dosi dell'anno scorso, ne mancano quasi un milione e questo ha provocato molti problemi".

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