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Aumentano i casi covid in Puglia, pioggia di divieti nel Barese: da Gravina ad Alberobello, i sindaci chiudono

"La situazione è sotto controllo - spiega in primo cittadino della città dei Trulli - ma l'aumento dei contagi ci spinge a innalzare il livello di guardia proprio per prevenire eventuali situazioni di gravità"

L'aumento dei casi Covid in Puglia genera ordinanze restrittive in alcuni comuni del Barese. Fino al prossimo 28 marzo, a Gravina in Puglia (Bari) dalle 15 alle 22 e' vietato "stazionare su tutto il territorio comunale" tranne la domenica quando il divieto e' esteso dalle 5 alle 22. È quanto dispone il sindaco, Alesio Valente che ha firmato l'ordinanza per arginare la diffusione del contagio da coronavirus.

Ad Alberobello, invece, da domani 10 e fino al 21 marzo, tutte le scuole di Alberobello (Bari) di ogni ordine e grado saranno in didattica a distanza. Nessuno studente in presenza, nemmeno i ragazzi con bisogni educativi speciali. È quanto prevede l'ordinanza firmata dal sindaco Michele Longo allarmato dal numero crescente di contagi da coronavirus. "La situazione è sotto controllo - spiega - ma l'aumento dei contagi ci spinge a innalzare il livello di guardia proprio per prevenire eventuali situazioni di gravità". In paese i casi di Covid sono 50 mentre 40 persone sono in isolamento. Sono sospesi anche tutti i servizi educativi pubblici (il nido comunale) e privati (come le ludoteche), compresi gli oratori e sono vietati gli spostamenti su tutto il territorio comunale (se non per motivi di lavoro e di urgenza) dalle 20 alle cinque e "c'e' il divieto assoluto per gli under 16 di muoversi sul territorio comunale dalle 17 alle sette se non accompagnati da genitore o familiare maggiorenne", dispone l'ordinanza.

L'ordinanza inoltre dispone che tutte le attività commerciali e artigiane debbano chiudere per due domeniche (il 14 e il 21 marzo) a eccezione di farmacie e parafarmacie. Saranno chiusi inoltre parchi, giardini e campetti di quartiere dalle 18 alle cinque ed è stata disposta la chiusura per tutta la giornata e fino al 21 marzo di villa Donnalaoja. Sono sospese tutte le attività sportive di base e l'attività motoria in genere sia nei centri sportivi all'aperto che al chiuso, non saranno consentite gare agonistiche "ma e' possibile svolgere attivita' motoria all'aperto in forma individuale". È sospeso per due giovedì (l'11 e il 18 marzo) il mercato non alimentare e saranno inaccessibili musei, biblioteche civiche e private e i distributori automatici di cibo e bevande saranno chiusi dalle 18 alle cinque. In settimana la chiusura di tutti i negozi commerciali e artigianali sarà alle 20.

Consentita l'attività di ristorazione dalle 5 fino alle 18, ma dopo le sei del pomeriggio è vietato il consumo di cibo e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Per bar, pub, birrerie, caffetterie, enoteche e altri esercizi simili senza cucina, l'asporto è consentito esclusivamente fino alle 18. Gli spostamenti con animali di affezione, dalle 20 alle 5, sono consentiti solo nei pressi della propria abitazione.

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