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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Processo crac Casa Divina Provvidenza di Bisceglie, tre condanne e un'assoluzione

La sentenza è stata emessa oggi dal gup del Tribunale di Trani: due anni di reclusione per Michele Perrone, uno ciascuno per Antonio Damascelli e Luciano Di Vincenzo. Pena sospesa per i tre

Tre persone condannate e l'assoluzione dell'ex vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Agatino Mancusi: è l'esito del processo-stralcio con rito abbreviato per il crac da 500 milioni di euro della vecchia gestione della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie, struttura con sedi anche a Foggia e Potenza. La sentenza è stata emessa oggi dal gup del Tribunale di Trani: due anni di reclusione per Michele Perrone, all'epoca dei fatti contestati rappresentante sindacale aziendale dell'ente. Le indagini furono condotte dai pm di Trani Francesco Giannella e Silvia Curione.

Un anno di reclusione ciascuno, invece, per Antonio Damascelli e Luciano Di Vincenzo, rispettivamente ex consulente fiscale della struttura ed amministratore di Ambrosia, società che forniva i pasti ai degenti della struttura. Il giudice ha concesso ai tre la sospensione della pena condannadoli al risarcimento dei danni da liquidarsi in sede civile, in favore della Congregazione Ancelle Divina Provvidenza, parte civile nel processo. Per altri 14 imputati che non hanno scelto il giudizio abbreviato è attualmente in corso la fase di dibattimento.

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