Cronaca

Crac Ferrovie Sud Est, la Regione non demorde: "Richiesta di parte civile al dibattimento"

Dopo il respingimento dell'istanza nell'udienza preliminare, Emiliano annuncia che la richiesta sarà riformulata: "Regione Puglia parte offesa"

La Regione formulerà nuovamente la richiesta di costituzione di parte civile nel processo per il crac delle Ferrovie Sud Est. Dopo il respingimento dell'istanza in fase di udienza preliminare, Emiliano non demorde e annuncia l'intenzione di ripresentare la richiesta in sede di dibattimento.

"La Regione Puglia - si legge in una nota - preso atto della ordinanza con la quale il giudice dell’udienza preliminare, in quella fase, non ha ammesso la costituzione di parte civile dell’ente per ragioni esclusivamente di merito e non formali, basate sulla mancata corresponsione effettiva dei finanziamenti, nel pieno rispetto della decisione e delle regole processuali, si ripropone di reiterare la richiesta di costituzione di parte civile dinanzi al giudice del dibattimento. Valorizzando a tal fine la indicazione esplicitamente contenuta nel capo due delle imputazioni, secondo cui l’ente stesso ha corrisposto 67 milioni del patrimonio dissipato dagli imputati. E ciò anche - sottolinea il governatore - in ragione del fatto che lo stesso pubblico ministero, nella sua richiesta di rinvio a giudizio, ha indicato proprio la Regione Puglia fra le parti offese dai reati”.

Nel procedimento sono imputate 16 persone, tra qui Luigi Fiorillo, già commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico della società. Tra le accuse per gli imputati, a vario titolo, bancarotta fraudolenta documentale, societaria e patrimoniale, dissipazione e distrazione di fondi. Ribadita, dalla Procura, la richiesta di rinvio a giudizio per tutti.

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