Cronaca

Inchiesta sul crac Finpower, due ore d'interrogatorio per l'ex patron del Bari Cosmo Giancaspro

L'imprenditore molfettese era stato arrestato lo scorso 26 settembre poiché accusato di una bancarotta da oltre 10 milioni di euro. La difesa ha richiesto la revoca dei domiciliari

E' durato per circa 2 ore l'interrogatorio di garanzia dinanzi al gip dell'ex patron del Bari Calcio, Cosmo Antonio Giancaspro, arrestato lo scorso 26 settembre dalla Guardia di Finanza per il crac da oltre 10 milioni di euro della società Finpower. Giancaspro, attualmente, è agli arresti domiciliari accusato di bancarotta fraudolenta. L'ex patron, secondo fonti giudiziarie, avrebbe respinto le accuse addebitategli.

I difensori hanno chiesto la revoca della misura cautelare

Secondo la Procura di Bari, Giancaspro avrebbe dissipato, tra il 2013 e il 208, beni aziendali della Finpower svendendo quote ad altre società da lui controllate o dirottando somme di denaro su conti correnti di altre ditte intestate a prestanome. Nelle carte dell'inchiesta, inoltre, vi sarebbero anche riferimenti alla sua recente gestione della FC Bari 1908, attualmente in liquidazione, e a operazioni ritenute poco trasparenti che sarebbero eseguite grazie alla presunta complicità di funzionari di banca. Al termine dell’interrogatorio, i difensori hanno chiesto al giudice (che si è riservato di decidere) la revoca della misura cautelare.

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