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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Processo crac Fusillo, la Banca Popolare di Bari sarà responsabile civile

La decisione del Tribunale in relazione al procedimento che vede imputate 14 persone, tra cui gli ex vertici dell'istituto di credito , Marco Jacobini e suo figlio Gianluca

Nel processo relativo al crac delle società Fimco e Maiora del gruppo Fusillo di Noci, la Banca Popolare di Bari sarà responsabile civile. La decisione - come riporta l'Ansa - è stata assunta dal Tribunale di Bari (presidente Rosa Calia Di Pinto), che ha così espresso un indirizzo diverso rispetto all'altro collegio dello stesso Tribunale, chiamato a pronunciarsi sulla stessa questione nel processo agli ex amministratori della banca.

In questo caso - spiega ancora l'agenzia di stampa - per i giudici la mancata notifica alla banca, durante le indagini, di un accertamento tecnico irripetibile, relativo alla estrapolazione della copia forense di apparecchi informatici, non è stata ritenuta lesiva del diritto di difesa perché l'esito di quegli accertamenti è stato ritenuto dalla Procura "irrilevante ai fini della prova dei fatti contestati" e quindi eliminato dal fascicolo del dibattimento. Diversamente, nell'altro processo gli accertamenti irripetibili fanno parte del fascicolo e la banca è stata quindi estromessa dalla responsabilità civile.

Nel processo per il crac Fusillo sono imputate 14 persone, tra cui gli ex vertici dell'istituto di credito, Marco Jacobini e il figlio Gianluca (rispettivamente ex presidente ed ex condirettore generale della banca), insieme ad altri ex dirigenti della BpB e a otto imprenditori.

Per il crac Fusillo, quindi, la banca sarà costituita nella doppia veste di responsabile civile e parte civile per il solo danno all'immagine. 
 

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