Cronaca

Crac Fusillo, i legali degli Jacobini: "Fatti datati, inspiegabile limitare ancora una volta libertà"

Gli avvocati Guido Carlo Alleva e Francesco Paolo Sisto sulle nuove misure cautelari che hanno colpito ieri gli ex vertici della Popolare di Bari

"Non c'è processo senza manette. Limitare ancora una volta la libertà degli Jacobini per fatti datati per cui il Tribunale del Riesame aveva revocato due mesi fa i precedenti arresti, appare davvero inspiegabile". Così gli avvocati Guido Carlo Alleva e Francesco Paolo Sisto, difensori di Gianluca e Marco Jacobini, il primo arrestato e posto ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Bari sul crac di due società del gruppo Fusillo e il secondo destinatario di un provvedimento di interdizione del divieto temporaneo di esercitare l'attività imprenditoriale e professionale per 12 mesi, all'AdnKronos sugli esiti dell'inchiesta.

Gianluca Jacobini è l'ex condirettore generale della Banca popolare di Bari, Marco, padre del primo, è stato presidente del cda dell'Istituto di credito. Entrambi erano stati già coinvolti e arrestati a gennaio nell'ambito delle indagini sul dissesto finanziario dell'Istituto di credito. 

"Al di là dei fatti contestati - proseguono i due legali - resta l'amarezza per l'impressione che per qualcuno esista una colpa d'autore, presunzione di responsabilità lontana anni luce dai principi di un giusto processo".

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