Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Criminalità e minacce agli amministratori locali, Puglia al quarto posto in Italia

I dati parlano di un incremento in tutta Italia tra il 2011 e 2012, ma in particolare nella Provincia di Bari con i comuni di Bitonto e Toritto

Non siamo in cima alla classifica, ma c'è comunque poco di cui rallegrarsi, con 25 casi nel periodo tra il 2011-2012, la Puglia è infatti la quarta regione d'Italia, con il sette per cento del totale nazionale, nella classifica degli atti intimidatori agli amministratori locali.

Ad affermarlo è  il rapporto 'Amministratori sotto tiro' di 'Avviso pubblico', presentato oggi nel capoluogo pugliese. Secondo il rapporto, in Puglia le province più colpite sono quelle di Barletta-Andria-Trani (con otto casi); Foggia (cinque casi) e Lecce (cinque casi). Nel 2013, però si é inserita anche la provincia di Bari, con i comuni di Toritto (cinque casi) e di Bitonto. Nel periodo di riferimento del rapporto, in Italia ci sono stati in totale 270 atti intimidatori, uno ogni 34 ore. Si tratta di un aumento del 27% rispetto all'anno precedente quando vi sono stati 22,5 atti intimidatori al mese, pari a cinque ogni settimana. Tenendo conto delle minacce dirette (per esempio incendi di auto e abitazioni o aggressioni fisiche) e indirette (quali danni a strutture, magazzini e depositi) si evince che sono le regioni meridionali le più colpite. Tra queste ci sono la Calabria (85 casi, il 31% nazionale), la Sardegna (36 casi, il 23% del totale), la Sicilia (67 casi, il 25% del nazionale) e la Campania (20 casi, il 9% del totale). Tra le novità rispetto allo scorso anno, la presenza della Lombardia, con nove casi, del Lazio, con sette, e del Veneto con un caso a Verona.

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