Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Carrassi

Crisi Gazzetta del Mezzogiorno, le redazioni contro tagli e chiusure

Contestato il drastico piano 'lacrime e sangue' per evitare la chiusura. L'editore: "Vogliamo il confronto"

"Irricevibile": Il Comitato di redazione della Gazzetta del Mezzogiorno giudica insostenibile il piano di dimagrimento 'lacrime e sangue' proposto dall'editore Mario Ciancio Sanfilippo che prevede la chiusura, e l'accorpamento delle redazioni della Bat, di Brindisi e di Matera oltre al taglio del costo del lavoro del 30% per tutte le otto redazioni giornalistiche tramite l'applicazione del contratto di solidarietà. In una nota, il Cdr giudica il progetto  "lacunoso e privo di prospettive e strategie: in tal modo - proseguono -  l'editore Mario Ciancio Sanfilippo esplicita un preoccupante disinteresse nei confronti del giornale e mette a rischio la qualità dell'informazione che la Gazzetta garantisce ogni giorno in Puglia e Basilicata da 126 anni".

Al fianco dei giornalisti della Gazzetta del Mezzogiorno anche le Associazioni della stampa di Puglia e di Basilicata: " La difficile congiuntura economica e la crisi dell'editoria - affermano in un documento - non autorizzano nessuno, men che meno un editore che negli anni ha già chiesto e ottenuto grandi sacrifici alla redazione, a tentare di imporre un progetto che incide nella carne viva dei giornalisti, decurtando di un terzo le buste paga e compromettendo in maniera forse irreversibile la qualità dell'informazione garantita da oltre un secolo dalla Gazzetta in Puglia e in Basilicata".

L'editore del quotidiano pugliese risponde affermando che "non il disinteresse, ma l'estrema preoccupazione per le sorti di un'impresa di grande tradizione di cultura e di libertà ha imposto all'editore la predisposizione di nuovi interventi che consentano di recuperare le indispensabili condizioni di riequilibrio economico messe in discussione dall'aggravarsi di una crisi di mercato senza precedenti. L'obiettivo che oggi ci si propone - aggiunge - non può che coinvolgere a tutti i livelli i soggetti interessati al futuro della Gazzetta del Mezzogiorno, certi che da un sereno e costruttivo confronto, da realizzarsi con tempestività e responsabilità di intenti, possano emergere, partendo dal piano presentato, le proposte più utili per affrontare e superare questo ulteriore momento di difficoltà restituendo all'impresa certezze di continuità e futuro sviluppo".

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