Cronaca

Crisi Miulli, appello dei sindacati alla Regione: "Evitare il fallimento"

Lavoratori sempre più preoccupati per le sorti dell'ente ecclesiastico. I sindacati indirizzano una lettera al governatore per chiedere un intervento diretto della Regione

E' passato esattamente un mese da quando i manager dell'ospedale Miulli di Acquaviva hanno reso noto lo stato di crisi dell'ente, annunciando la decisione di voler avviare il concordato preventivo. Da allora i dipendenti della struttura sanitaria vivono nell'incertezza e nella preoccupazione, in attesa di sapere quali saranno i contraccolpi della crisi sui loro posti di lavoro.

Dopo aver cercato - senza esito - di incontrare il presidente Vendola lo scorso 9  maggio, i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Fials, Fsi, Nursid, Anpo, Cimo, Fassid, Aaroi, Sinafo e Fvm  hanno indirizzato una lettera aperta al governatore, per tornare a chiedere un intervento diretto della Regione che possa evitare il fallimento dell'ente. Nella lettera i sindacati denunciano anche gli effetti della procedura di concordato preventivo, che avrebbe comportato, "in violazione di qualsivoglia norma contrattuale, il taglio di circa il 20% degli emolumenti stipendiali percepiti dai suoi lavoratori". "La direzione dell’ente - si legge nella nota - ha reagito precettando tutto il personale attivo nei reparti".

"Quello che non si riesce a comprendere - continuano i sindacati - e che fa sinceramente discutere, è la considerazione che non hai mai lesinato, forte di una umana sensibilità che tutti ti riconoscono, il tuo intervento e la tua premurosa attenzione verso altri luoghi e santuari del dolore della nostra amata Regione Puglia (vedi Bridgestone, Ilva, etc.) e nel caso dell’Ospedale Miulli preferisci mantenere, invece, un profilo di partecipazione inintelligibile".

"Caro Nichi, - conclude la lettera - al fine di ricercare ogni soluzione utile a scongiurare il fallimento dell’Ospedale Miulli con ovvie ripercussioni sui livelli occupazionali, sulle economie del territorio, sulla domanda di salute di un territorio sempre più vasto ovvero il suo abbandono ad una definitiva deriva privatistica che offende la dignità e l’intelligenza di quanti Vi hanno operato rendendolo un polo di eccellenza della sanità pubblica pugliese e nazionale, ti invitiamo, ad un’assemblea cittadina che si terrà Acquaviva delle Fonti in Piazza Vittorio Emanuele alle ore 19,00 del 15.05.2013".

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