Sinfonica Metropolitana: teatri pieni, futuro a rischio. "Dove sono le Istituzioni?"

La storica orchestra, fino all'anno scorso 'Della Provincia', alle prese con un futuro incerto: solo 31 professori per un organico da completare di volta in volta. Cgil: "Dimenticati, siamo risorsa importante per il territorio". A marzo altri tagli? Intanto l'Auditorium resta chiuso

Riempiono le sale con i loro concerti, ma non sono certi del loro futuro, da qui a qualche mese. I musicisti dell'ex Orchestra Sinfonica della Provincia, divenuta, dal primo gennaio, dell'Area Metropolitana di Bari, rischiano di dover riporre i loro strumenti a causa dei possibili tagli previsti dalla Legge di Stabilità e, soprattutto, per l'incertezza su quale ente potrebbe farsi carico della gestione di una istituzione musicale tra le più importanti e longeve del territorio, con oltre 50 anni di attività. Sono solo 31 i professori in organico, decisamente insufficienti a coprire la gran parte del repertorio, classico e non, da portare in scena, costringendo la direzione a integrarlo di volta in volta. 

Nel corso dell'ultimo concerto, a Villa Romanazzi Carducci, l'orchestra ha espresso le proprie preoccupazioni con un efficace flash mob, uno Schiaccianoci suonato con l'organico effettivo, monco, salvo poi far entrare sul palco gli altri musicisti: "Sembra quasi - spiega Gianni Lanzillotta, rappresentante Slc-Cgil dell'ensemble - che le Istituzioni si siano dimenticate di noi. Nelle ultime settimane, con la trasformazione della Provincia in Area Metropolitana, abbiamo ricevuto solo il saluto del vicepresidente Alfonsino Pisicchio. Quello che ci preoccupa maggiormente è il non avere, al momento, dei referenti per avviare un confronto. Viviamo alla giornata, quando in questo campo bisognerebbe programmare con un orizzonte di più anni. Eseguiamo più di 100 concerti l'anno, portando la cultura anche nei piccoli centri, spesso non raggiunti dai circuiti artistici nazionali. Rappresentiamo una risorsa importante per il territorio".

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Durante l'ultima esibizione barese, i professori dell'orchestra hanno prestato la loro opera gratuitamente, ma ovviamente, ciò non potrà essere ripetuto a lungo. Il tempo, inoltre, stringe, visto che entro marzo potrebbero diventare effettivi i tagli al personale del 30% decisi da Roma: "Vorremmo parlare con le Istituzioni - prosegue Lanzillotta - in modo da trovare una soluzione adatta a tutte le esigenze, è evidente però che se non c'è ancora chiarezza sulle competenze, si rischia di disperdere un patrimonio culturale importante come questa orchestra". Un ensemble, tra l'altro, costretto a girovagare per l'incredibile vicenda dell'Auditorium, completato dopo decenni di lavori e ritardi, ma non ancora aperto ufficialmente, pare, perché non sarebbe stato pagata l'ultima tranche dei restauri. 

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