Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Metodo Di Bella, accolto ricorso della Asl: stop alle cure gratuite

Il Tribunale del Lavoro ha dato ragione all'azienda sanitaria barese, ribaltando la sentenza di due mesi fa con cui veniva obbligata ad erogare gratuitamente la cura Di Bella ad un paziente malato di tumore

L'efficacia della terapia Di Bella non è supportata da prove scientifiche e pertanto non si può obbligare il servizio sanitario nazionale ad erogarla gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta. Così il Tribunale del Lavoro di Bari accoglie il ricorso della Asl e ribalta una sentenza, emessa alla fine di febbraio, con cui il giudice aveva disposto che l'azienda sanitaria fornisse gratuitamente ad un paziente malato di cancro la terapia messa a punto dal medico catanese tra il 1997 e il 1998.

"Io non credo al metodo Di Bella - aveva dichiarato all'indomani della sentenza il direttore generale della Asl di Bari Colasanto - non ci sono mai stati i presupposti scientifici per ritenerlo valido". "Noi non negheremo le cure al paziente, ma è giusto, da amministratore di cosa pubblica, che mi opponga all'applicazione di una terapia che non ha rilievo scientifico". E così è stato: nei giorni successivi a quella sentenza di primo grado, la Asl ha presentato il suo ricorso, che è stato accolto ogi dal Tribunale del Lavoro.
 

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