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Pipì nei cestini, microfoni rotti e scritte sui muri: caos dopo l'occupazione allo Scacchi. Il preside: "Situazione incontrollabile"

In una nota il dirigente scolastico Magistrale fa la conta dei danni e annuncia che partiranno richieste risarcitorie nei confronti dei responsabili

Registri deturpati e scarabocchiati, suppellettili accatastate, scritte su muri e banchi, pipì nei cestini, microfoni rotti, cavi staccati, palloni rubati, resti di bivacchi e canne collettive in vari ambienti, compresa la presidenza. È il dirigente scolastico del liceo scientifico Arcangelo Scacchi di Bari, Giovanni Magistrale, a fare la conta dei danni dopo l'occupazione - non concordata- dell'istituto in corso Cavour il 18 dicembre scorso. Una presa di posizione degli studenti, che recriminavano motivazione legate all'Ambiente.

Occupazione che però ha provocato anche danni che, come ricorda Magistrale, non per forza possono essere imputati agli studenti, che appunto avevano richiesto uno spazio di confronto: "Questo testimonia che anche con le migliori intenzioni - spiega nella circolare - e la volontà di non fare danni (come dichiarato dai rappresentanti), un’occupazione non è mai completamente governabile: malintenzionati, facinorosie cretini finiscono per produrre effetti indesiderati". Nel day after, però, saranno tutti a pagare per i danni: oltre ad annunciare che sarà richiesto un risarcimento ai responsabili - con conseguenti provvedimenti disciplinari - ricorda anche che ci saranno anche "conseguenze anche sui viaggi di istruzione" annullando oltretutto anche gli accordi presi con i rappresentanti d'istituto. L'occupazione avrebbe dovuto continuare, infatti, anche nella giornata di sabato 21; ad oggi invece "le lezioni si terranno regolarmente per tutte le ore previste dal calendario - aggiunge Magistrale - Tutti i docenti sono invitati ad attenersi alle presenti disposizioninon consentendo festeggiamenti né in classe né, tantomeno, nei corridoi, vigilando rigorosamente sulle uscite dei ragazzi (sempre non più di uno per volta)". Richiamo che nella nota è diretto anche al personale ATA, che è "invitato a sorvegliare adeguatamente i corridoi per evitare il formarsi di assembramenti e cortei che non sono in nessun modo autorizzati".

Nessun cambio di programma invece per domani, 19 dicembre, quando si terrà la manifestazione e lo sciopero legato all'occupazione.

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