Cronaca

Daspo a 52 tifosi baresi, Paparesta: "Più prevenzione. I tifosi non cedano a provocazioni"

Il presidente interviene in Fiera dopo gli scontri di Frosinone: "Daspo di gruppo? Da modificare, non si può colpire chi non ha colpe". Domani sarà in audizione alla Camera assieme al presidente Figc Tavecchio

Photocredits Edumedia

"Quanto avvenuto sabato", dopo Frosinone-Bari,  "non ha scusanti. Ci sono state delle provocazioni subite dai nostri tifosi che non giustificano però quello che è successo. Non tollereremo nessun comportamento violento. Non dobbiamo cadere nelle provocazioni". Il presidente della Fc Bari, Gianluca Paparesta, è intervenuto, alla Fiera del Levante nello stand allestito dalla società biancorossa, per fare il punto, assieme al deputato Francesco Paolo Sisto, presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, sugli avvenimenti di sabato scorso, quando,  al termine della partita terminata per 1 a 1, cinquantadue tifosi del Bari hanno ricevuto il Daspo in seguito ad alcuni scontri con le Forze dell'Ordine. 

“Abbiamo rilevato la società da pochi mesi e il nostro obiettivo è far tornare sempre più gente allo stadio, farlo vivere non solo nei novanta minuti di partita, ma durante tutta la settimana - ha spiegato Paparesta - per questo il rapporto con i nostri utenti e tifosi è fondamentale per trovare immediatamente la massima soddisfazione. Chiediamo sicurezza con un numero notevole di steward, immaginiamo spazi dedicati alle famiglie e spazi per incentivare i tifosi ad arrivare prima il giorno della partita. Abbiamo avviato rapporti di dialogo con la tifoseria. Ci sono gli SLO (Supporter Liaison Officer) che saranno i nostri responsabili nei rapporti con le tifoserie. Stiamo cercando di avere la massima attenzione alla sicurezza all'interno del nostro stadio". 

Paparesta, domani, sarà proprio in commissione alla Camera per discutere della conversione di legge del decreto che prevede, tra le altre cose, il daspo di gruppo: "Dirò che questo decreto sulla violenza negli stadi deve limitare al massimo questi episodi con la prevenzione, più che con la repressione. Il daspo di gruppo va a mio avviso modificato perché non si può colpire chi non ha colpe. Si deve individuare chi ha commesso atti violenti e non colpevolizzare un’intera tifoseria”.

Sulla questione, interviene anche l'onorevole Sisto: "Ho convocato con l’accordo dei gruppi il presidente del Bari Paparesta e il presidente Tavecchio in Commissione per avere un rapporto specifico da chi vive questi fatti e fare quindi il punto della situazione. Credo che la responsabilità debba essere di carattere personale perché il Daspo di gruppo rischia di penalizzare chi non ha commesso alcun fatto illecito pur trovandosi a fianco di taluni soggetti facinorosi colpevoli di atti criminali. Sabato è accaduto a 52 persone che viaggiavano su un pullman e se, invece, i ‘violenti’ fossero stati su un treno? Avremmo ‘daspato’ tutti i passeggeri?”.

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